Serata trionfale per la Roma, che riporta in Italia un trofeo europeo a distanza di dodici anni dall’ultima volta. Anche in quel caso ci pensò José Mourinho, che alzò al cielo la Champions League da allenatore dell’Inter. Questa volta lo Special One si aggiudica la prima edizione della Conference League, battendo in finale il Feyenoord per 1-0, con gol vittoria messo a segno da Nicolò Zaniolo.

Roma, le parole di Mourinho

esultanza gol Zaniolo, Roma-Feyenoord

Il tecnico della Roma, José Mourinho, ha parlato ai microfoni di Sky Sport della serata trionfale:

“Ci sono tante cose che passano nella mia testa in questo momento. Sono a Roma da undici mesi e ho capito fin da subito dove mi trovavo. Come ho detto ai ragazzi, a Torino nello spogliatoio, abbiamo fatto quello che dovevamo fare, il nostro lavoro, ma oggi non era lavoro era storia e abbiamo scritto la storia. La Conference League è una competizione che dall’inizio pensavamo di poter vincere, piano piano diventava sempre più forte e abbiamo incontrato squadre sempre più forti, ma noi ci puntavamo e abbiamo sacrificato qualche punto in campionato senza però perdere la qualificazione in Europa League”.

Il futuro

Mourinho ha parlato anche di futuro, confermando che sarà sulla panchina della Roma anche il prossimo anno:

“Io rimango, anche se arriva qualche voce od offerta, voglio restare a Roma e bisogna capire cosa i nostri proprietari vogliono fare nella prossima stagione perché possiamo dare seguito a questa storia, dobbiamo definire la direzione per la prossima stagione. Mi sento romanista, come mi sento interista, chelsista, sono pazzo del Real Madrid, ma per tutto il rispetto per i club in cui ho lavorato mi sento romanista al 100%. Oggi mi hanno detto che ho raggiunto mister Trapattoni, vincendo in tre decadi diverse, e questo mi fa sentire un po’ vecchio, ma ora vado in vacanza, mi siedo davanti alla spiaggia davanti a casa mia e penso a tutto questo”.

Successo al primo anno: “La cosa bella della mia carriera, al di là della vittoria con il Manchester United, è stato vincere con il Porto, l’Inter e ora con la Roma ed è qualcosa di speciale. Vincere quando tutti se lo aspettano è facile, mentre è speciale vincere quando si fa qualcosa di davvero storico. Spero che i tifosi ci aspettino e facciano festa con tutti noi”.

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