Serata agrodolce per le squadre italiane in Champions League. Ma per il discorso qualificazione agli ottavi di finale è tutto rimandato al 12 dicembre. Il Napoli batte la Stella Rossa 3-1, ma il successo del PSG sul Liverpool rimanda ogni discorso a Liverpool-Napoli. Stesso discorso per l’Inter che perde 1-0 in casa del Tottenham e si fa raggiungere a quota 7 dagli Spurs. Adesso servirà vincere contro il PSV e sperare che il Tottenham non vinca a Barcellona.

TOTTENHAM-INTER 1-0

Sfida di capitale importanza a Londra. L’Inter ha bisogno di un punto almeno per accedere agli ottavi di finale, di contro il Tottenham a quota 4 deve vincere per agguntare i nerazzurri a 7 e poi giocarsi il tutto per tutto nell’ultima giornata in casa di un Barcellona già qualificato. Partita di non facile lettura, con due squadre in ottima forma. Sul fronte formazioni ufficiali, Luciano Spalletti punta sul modulo 4-2-3-1. Davanti allo sloveno Handanovic spazio per D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij e Asamoah. A centrocampo il duo è composto da Vecino e Brozovic, con Politano, Nainggolan e Perisic trequartisti alle spalle di Icardi. In casa Tottenham, Pochettino si affida anch’esso al 4-2-3-1 con Sissoko e Dier davanti alla difesa, mentre in avanti a supporto di Kane ci sono Lamela, Alli e Son.

Primo tempo Tottenham-Inter

Il primo tempo inizia col Tottenham all’attacco e pericoloso all’8’ con una incursione di Kane che trova pronto Handanovic ad una corta respinta sul primo palo. L’Inter gioca una buona parte centrale, fatta di personalità e autorità. I nerazzurri però alla mezz’ora si sbilanciano e rischiano con una ripartenza condotta da Sissoko e poi chiusa dal destro di Lucas Moura che Handanovic è bravo a bloccare. La pressione degli Spurs aumenta e al 38’ l’Inter è anche fortunata: azione al limite con Lucas che scarica all’indietro per Winks, il numero 8 controlla e poi prova un tiro di interno destro che si stampa sulla traversa. Al 44’ Nainggolan alza bandiera bianca, per un problema fisico, al suo posto entra Borja Valero. E proprio lo spagnolo al 46’ ha una grandissima chance: cross di Politano dalla sinistra per Icardi, che si vede murare il tiro, la palla finisce allo spagnolo che però invece di calciare si attarda e perde l’attimo decisivo.

Secondo tempo Tottenham-Inter

Il secondo tempo si apre con un Tottenham che prova a spingere con più intensità. Ma l’Inter continua a ribattere colpo su colpo. I padroni di casa si rendono pericolosi al 62’ su azione d’angolo: spizza il pallone Vertonghen, alla ricerca del secondo palo, pallone fuori di pochissimo con Kane in agguato. Poco dopo anche i nerazzurri si fanno minacciosi su palla da fermo, ma Skriniar da pochi passi non riesce nella deviazione vincente. Pochettino rompe gli indugi, inserendo prima Son per Lucas e poi Eriksen per Lamela.

La partita resta accesa,col Tottenham ancora pericoloso su palla da fermo con un colpo di testa di Vertonghen che termina a lato di poco. L’Inter ha la sua grande chance al 76’: triangolo perfetto  tra Perisic e Borja Valero, il croato s’inserisce e spara un violento sinistro che Lloris devia in corner. Ma al 79’ Tottenham in vantaggio: percussione sul centro destra di Sissoko, il francese entra in area e serve all’indietro per Alli, altro tocco esterno per Eriksen che davanti ad Handanovic non sbaglia. Spalletti effettua gli ultimi cambi, con Miranda per De Vrij e Keita per Politano. L’ultimo sussulto lo da Asamoah con un sinistro che viene murato dalla difesa di casa. Finisce 1-0 per il Tottenham.

NAPOLI-STELLA ROSSA 3-1

Il Napoli non può permettersi passi falsi, sulla scia di quanto invece fatto in campionato contro il Chievo. La Stella Rossa arriva al San Paolo in piena corsa sia per la qualificazione agli ottavi di Champions, sia per l’eventuale terzo posto che vale l’Europa League. Ma Insigne e compagni devono vincere per approfittare dello scontro diretto tra PSG e Liverpool. In caso di successo e contemporaneo blitz esterno dei Reds a Parigi, la qualificazione agli ottavi diventerebbe realtà. Sul fronte formazioni ufficiali, Carlo Ancelotti non cambia modulo per l’occasione e punta ancora sul 4-4-2. Davanti a Ospina spazio alla difesa a quattro con Maksimovic, Albiol, Koulibaly e Mario Rui. A centrocampo Allan, Hamsik mediani con Callejon e Fabian Ruiz sulle fasce. Infine in avanti con Insigne c’è Mertens. In casa Stella Rossa, Vladan Milojević vara il 4-2-3-1 con Krsticic e Simic a metà campo. Nel quartetto offensivo Ben Fardou, Marin, Srnic alle spalle di Stojiljkovic.

Primo tempo Napoli-Stella Rossa

Il match inizia su buoni ritmi, il Napoli è ovviamente la squadra a fare la partita e Stella Rossa attenta a non concedere spazi. Gli azzurri attaccano e all’11’ sbloccano la sfida: Mertens va alla battuta di un calcio d’angolo, Maksimovic spizza e sul secondo palo arriva Hamsik che, puntuale, non sbaglia il tap-in. La Stella Rossa a quel punto deve cambiare strategia, con i serbi pericolosi al 23’: Hamsik perde un brutto pallone in mediana, Marin poi inventa per Simic che si inserisce alle spalle di Maksimovic. Conclusione del numero 21, Ospina sul primo palo va giù bene a respinge. Ma le operazioni del gioco sono sempre nelle mani del Napoli, col raddoppio sfiorato da Koulibaly con un colpo di testa al 28’ che Bogdan respinge. Il 2-0 tuttavia arriva al 33’ con Mertens: apertura a sinistra per Fabian, che vede Mertens tutto solo in area. Con un passaggio fortunato la palla arriva al belga che, con l’esterno, beffa Borjan e sigla il raddoppio. Nel finale di tempo il Napoli sfiora anche il tris, mentre a Parigi nel frattempo il PSG conduce 2-1 sul Liverpool.

Secondo tempo Napoli-Stella Rossa

Il secondo tempo parte con un cambio per parte: Hysaj per Albiol nel Napoli e Joveljic per Stoiljković nella Stella Rossa. Il Napoli inizia forte e al 52’ arriva il 3-0 ancora per Mertens: tracciante filtrante di Hamsik per il belga che si porta avanti la sfera con un gran controllo e batte Bogdan con un destro sotto l’incrocio dei pali. La Stella Rossa al 57’ ha un sussulto e trova la rete dell’1-3 con Ben Fardou che gira alla perfezione di sinistro una imbucata bellissima di Marin. Il Napoli abbassa notevolmente i ritmi, l’orecchio va anche a Parigi dove il PSG conduce sempre per 2-1. Ma non succede altro sino alla fine, la qualificazione sarà decisa ad Anfield Road dove il Napoli potrà anche perdere con un gol di scarto.

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