Dicembre 7, 2023
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Serata da incubo: Napoli e Inter eliminate dalla Champions League

Serata di grande calcio. Nelle gare del martedì Napoli e Inter erano impegnate nella sesta e ultima giornata della fase a gironi di Champions League. E per entrambe le squadre l’incubo eliminazione è diventata realtà. Il Napoli è uscito sconfitto 1-0 da Anfield Road contro il Liverpool, l’Inter delude in casa contro il PSV e pareggia per 1-1. Lo stesso risultato che il Tottenham raccoglie al Camp Nou e dunque si qualifica per gli scontri diretti.

LIVERPOOL-NAPOLI 1-0

Il Napoli non può permettersi passi falsi. Anche se gli azzurri potrebbero passare il turno perdendo anche per 2-1, o comunque con un gol di scarto segnando, il Napoli deve superare l’ostacolo Anfield. Il Liverpool deve vincere a tutti i costi e non con qualunque risultato, visto che in caso di vittoria per 2-1 dovrebbe sperare poi che il PSG non faccia lo stesso a Belgrado.

Sul fronte formazioni, Jurgen Klopp ha molti problemi che riguardano il reparto difensivo: Joe Gomez è ai box e Lovren non è al meglio. Dunque con con van Dijk al centro della difesa ci sarà Matip, con Alexander Arnold a destra e Robertson a sinistra. A centrocampo è vinto da Wijnaldum il ballottaggio con Keita, per affiancare Henderson e Milner. Non ci sono invece dubbi sull’attacco: le frecce Salah e Mané ai lati del brasiliano Firmino. Per quanto riguarda Carlo Ancelotti, il tecnico degli azzurri giocherà con il consueto modulo 4-4-2 e con i “titolarissimi”. Dunque in porta torna Ospina, con linea a quattro formata da Maksimovic, Albiol, Koulibaly e Mario Rui. A centrocampo Hamsik e Allan centrali, con Callejon a destra e Fabia Ruiz a sinistra. Infine in avanti con Insigne torna dal 1′ Dries Mertens.

Primo tempo, Salah a segno

Il match inizia subito su ritmi alti e con Salah che al 7’ manca il controllo decisivo davanti ad Ospina. Il Napoli reagisce e al 10’ sfiora il vantaggio: taglio profondo di Mertens, Allan lo vede e lo serve sulla corsa. Il belga vede l’accorrente Hamsik al limite e lo serve, conclusione di prima del capitano azzurro, ma sfera ad un soffio dalla traversa. Al 13’ intervento durissimo di Van Djik su Mertens, Skomina lo ammonisce ma l’olandese meriterebbe l’espulsione diretta. Il Liverpool però prende sempre più campo col passare dei minuti, con Mané che al 22’ mette dentro un cross di Arnold, ma in chiaro offside. Il Napoli non riparte più e al 34’ arriva l’1-0 dei Reds: Palla in area per Salah, che si libera di Mario Rui e da posizione defilata calcia di punta. Ospina si muove prima, l’egiziano gliela fa passare tra le gambe e Anfield esplode di gioia. Nel finale di tempo il Napoli ci prova, ma senza fortuna. Nell’altro match il PSG è 2-0 sulla Stella Rossa e dunque al Napoli basterebbe anche perdere 2-1 per passare il turno.

Secondo tempo, Alisson salva su Milik al 92’

Il secondo tempo si apre con una clamorosa occasione per il Liverpool: brutta palla di Mario Rui per Hamsik, Henderson la scippa e la serve a Salah, l’egiziano entra in area ma davanti ad Ospina stringe troppo il suo mancino mettendo fuori. Il tempo stringe, la Stella Rossa accorcia le distanze col PSG a Belgrado ma per il Napoli non cambia molto. Serve sempre segnare. Ancelotti non è soddisfatto, inserisce prima Zielinski per Fabian Ruiz e poi Milik al 67’ per Mertens. Il Liverpool in contropiede è sempre pericoloso e Ospina sale in cattedra salvando gli azzurri: prima è determinante due volte su Salah, poi dice no a Mané sulla conclusione a botta sicura del numero 10 sull’assist di Robertson. Ma la grande chance per segnare capita anche al Napoli: Insigne riceve sulla sinistra e avanza palla al piede. Cross basso sul secondo palo per Callejon, che a pochi passi da Alisson spara alto. Mané si divora ancora il punto del 2-0, ma è Alisson che nega la gioia qualificazione al Napoli: pallone scodellato al centro, Fabinho tocca e serve Milik davanti al portiere. Controllo e destro del polacco, ma l’ex Roma gli dice di no. Finisce 1-0 per il Liverpool, il Napoli è in Europa League.

INTER-PSV 1-1

Sfida di capitale importanza al Giuseppe Meazza. L’Inter ha bisogno di vincere a tutti i costi, senza fare calcoli e altre distrazioni. Una volta fatto questo, ci si potrà concentrare sul risultato del Camp Nou tra Barcellona e Tottenham, dove servirà un risultato positivo dei blaugrana e una non vittoria degli Spurs.

Sul fronte formazioniLuciano Spalletti deve rinunciare a Matis Vecino infortunato. Nainggolan, invece, è stato convocato ma è pronto solo per la panchina. Con Joao Mario e Gagliardini fuori dalla lista Champions, Luciano Spalletti risolve il dilemma schierando i suoi col 4-4-2. Spazio per Candreva e Perisic ai lati di Borja Valero e Brozovic. In avanti c’è Politano in compagnia di Icardi. Il PSV di Van Bommel gioca col 4-3-3 con Rosario, Hendrix e Gutierrez a metà campo, mentre in avanti Lozano e Bergwijn a supportare De Jong.

Primo tempo, PSV avanti di un gol

Partenza sprint dell’Inter che al 6’ sfiora il vantaggio: Perisic, di testa, colpisce il palo pieno su un lancio perfetto in verticale di Icardi. Decisiva la deviazione quasi impercettibile del portiere del ospite Zoet. Nel frattempo il Barcellona passa in vantaggio col Tottenham, ma al 13’ il PSV a sorpresa fa 0-1: errore grave di Asamoah, col ghanese che a difesa scoperta prova a superare Bergwijn, che invece è furbo e gli ruba palla. L’olandese arriva sul fondo e scarica dietro sulla testa di Lozano, bravo a metterla dentro da pochi metri. Per i nerazzurri le cose si mettono male, perché ogni volta che si sbilanciano il PSV è pronto a ripartire con contropiedi velocissimi. L’Inter si fa prendere dalla frenesia e molte manovre offensive vengono vanificate da errori di misura e precisione. Il primo tempo finisce così sul vantaggio olandese.

Secondo tempo, pareggia Icardi ma non basta

Il secondo tempo parte con Icardi subito vicino al pari, ma Zoet è ancora una volta decisivo sul sinistro in diagonale dell’argentino. L’Inter spinge e al 53’ ancora Zoet salva sul sinistro di Politano da fuori. Spalletti e San Siro spingono in avanti l’Inter, entrano in campo Keita per Candreva e Lautaro Martinez per Asamoah. Al Camp Nou il Barcellona è sempre in vantaggio, ma l’Inter trova il meritato pareggio al 72’: delizioso assist di Politano da destra, cross sul secondo palo per Icardi che da due passi, di testa, punisce Zoet. L’Inter prova a vincerla, anche se all’85’ arriva la notizia che gela tutti col pareggio del Tottenham col Barcellona firmato da Lucas Moura. A quel punto i nerazzurri sono eliminati e serve solo vincere. L’Inter ci prova sino alla fine ma senza fortuna. Finisce qui l’avventura in Champions League, i nerazzurri vengono “retrocessi” in Europa League.

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