Mancava solo l’ufficialità per sancire la fine dell’avventura in Champions League delle squadre italiane, con la Lazio ultima in ordine temporale ad abbandonare la competizione dopo Inter, Juventus e Atalanta. Il 4-1 subito all’Olimpico nel match di andata degli ottavi di finale non lasciava spazio a possibilità, con i biancocelesti sconfitti anche nel ritorno per 2-1 all’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Il Bayern Monaco dunque accede ai quarti di finale, con i bavaresi di Flick che restano favoriti per concedere il bis dopo il trionfo della passata edizione.

CRONACA LAZIO-BAYERN MONACO – Sul fronte formazioni ufficiali, Hans Flick schiera il solito 4-2-3-1 con Sané, Muller e Gnabry trequartisti alle spalle di Lewandowski. La novità di rilievo è Nubel tra i pali al posto di Neuer. Dall’altra parte Simone Inzaghi mette in campo la Lazio con Muriqi e Correa nel duo d’attacco, mentre Luis Alberto e Milinkovic ai lati di Escalante in mezzo al campo.

Primo tempo, Lewandowski fa 1-0

Il 4-1 con cui il Bayern Monaco ha vinto il match di andata, rende questo ritorno poco più che una formalità per i bavaresi. Infatti i ritmi sono decisamente blandi, anche se la Lazio al 9′ ci prova con un destro di Correa che esce di poco a lato, con la risposta Bayern affidata ad un sinistro di Sané che per poco non centra il sette. Il Bayern non forza i tempi, ma i tedeschi non regalano nulla anche per mantenere una imbattibilità in Champions League che dura ormai da 28 partite, con l’ultima sconfitta per 3-1 contro il Liverpool al ritorno degli ottavi della stagione 2018/19. A sbloccare il match a favore dei bavaresi è un calcio di rigore concesso al 31′ dall’arbitro Kovacs, per una trattenuta in area di Muriqi su Goretzka. Dal dischetto Lewandowski incrocia il destro, spiazza Reina e fa 1-0.

Simone Inzaghi, allenatore Lazio

Secondo tempo, finisce 2-1 per il Bayern

Il secondo tempo si apre con Lulic al posto di Fares, ma anche col Bayern vicino al raddoppio: Lewandowski si presenta a tu per tu con Reina, ma il portiere spagnolo respinge la conclusione del polacco, facendo indispettire Gnabry che reclamava un passaggio arretrato. Al 56′ Inzaghi effettua altri due cambi, inserendo Pereira per Muriqi e Parolo per Lazzari, con quest’ultimo molto dolorante dopo un colpo alla mano. Il ritmo di gioco è sempre più basso e anche Flick pensa ai tanti impegni previsti, con Goretzka chiamato in panchina e Davies a prenderne il posto. Al 67′ altra chance per il Bayern, con Lewandowski che colpisce il palo con una botta dal limite.

Nel frattempo Flick continua a ruotare i suoi, mandando in campo Musiala per Muller e Choupo-Moting per Lewandowski. E proprio l’ex attaccante di Schalke e PSG, lascia subito il segno con la rete del 2-0 al 73′: Alaba manda Choupo-Moting in profondità, il numero 13 davanti a Reina è freddo superandolo con un tocco sotto. La Lazio comunque mette in campo l’orgoglio e all’82’ accorcia le distanze con Parolo bravo a mettere in rete una punizione calciata sul secondo palo da Pereira.

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