Serviva una grande impresa e al Napoli non è riuscita. Ribaltare l’1-1 del San Paolo al Camp Nou, seppur senza pubblico, non era cosa semplice e alla fine il Barcellona ha dimostrato di essere superiore, anche con un Messi in versione deluxe. Il 3-1 finale del Camp Nou, maturato già alla fine del primo tempo, mette dunque fine all’avventura europea dei partenopei di Gattuso. Per i blaugrana adesso ci sarà da sfidare il Bayern Monaco nei quarti di finale, coi bavaresi straripanti ancora col Chelsea nel 4-1 dell’Allianz Arena.

CRONACA BARCELLONA-NAPOLI – Sul fronte formazioni ufficiali, Quique Setién schiera il Barcellona col solito 4-3-3 dove il tridente è composto da Griezmann, Messi e Suarez. In difesa spazio al solito quartetto con Semedo, Piqué, Lenglet e Jordi Alba, mentre in mezzo al campo De Jong e Sergi Roberto ai lati di Rakitic. Dall’altra parte Gennaro Gattuso conferma il Napoli col 4-3-3 ipotizzato alla vigilia, con il recuperato Insigne nel tridente con Callejon e Mertens. Davanti a Ospina ci sono Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui, con Demme regista affiancato da Fabian e Zielinski.

Primo tempo, Barcellona sul 3-1

Si inizia subito con un Napoli coraggioso e vicino al gol al minuto 2′: Insigne imbuca in area, Piqué tocca il pallone e favorisce di fatto Mertens. Il belga calcia di prima intenzione, col mancino, e colpisce il palo esterno. Ma è un flash temporaneo, perché il Barcellona al 10′ passa in vantaggio e domina la prima frazione: corner a rientrare sul quale Lenglet svetta e batte Ospina, aiutandosi anche con una piccola spinta che sbilancia Demme e manda giù Koulibaly. Un duro colpo per il Napoli che non regisce, i blaugrana ne approfittano e quando Messi è in serata sono dolori.

De Jong e Demme, Barcellona-Napoli

Infatti il genio argentino al 23′ fa 2-0 con una magia: parte da destra, punta Mario Rui, entra in area, vince un rimpallo, quasi cade a terra, ritrova l’equilibrio e calcia a giro sul palo lontano, Ospina tocca ma non basta. Il numero 10 di casa alla mezz’ora fa anche tris, ma il VAR interviene per segnalare un controllo col braccio della Pulga. Al 44′ però il 3-0 arriva lo stesso: Koulibaly si attarda in un rinvio all’interno dell’area, Messi ci mette il piede e viene colpito duramente dal difensore senegalese. L’arbitro Cakir assegna il rigore dopo aver visionato al VAR le immagini e dal dischetto Suarez spiazza Ospina e fa 3-0 al 46′. Non è finito qui il primo tempo, perché nell’altra area è Rakitic a colpire Mertens e questa volta è rigore senza VAR. Dagli undici metri Insigne spiazza Ter Stegen e riaccende una piccola fiammella di speranza, andando all’intervallo sul 3-1.

Secondo tempo, il Napoli ci prova ma non basta

Il secondo tempo si apre con Lobotka per Demme nel Napoli e con i partenopei che provano a chiudere il Barcellona nella propria metà campo. In realtà non arrivano grandi chance e al 70′ allora Gattuso si gioca un doppio cambio offensivo, passando al 4-2-3-1 con Lozano al posto di Zielinski e Politano per Callejon. E il messicano ha subito una grande opportunità: Mario Rui fa correre Insigne sulla sinistra, il numero 24 rientra sul destro e crossa per Lozano, il cui colpo di testa termina alto non di molto.

Semedo e Koulibaly, Barcellona-Napoli

I minuti passano e le speranze di qualificazione diminuiscono, servendo a quel punto due reti per passare il turno. Gattuso non molla e manda in campo anche Elmas e Milik per Fabian e Insigne. Il polacco lascia subito il timbro all’81’, mettendo dentro di testa un gran cross di Mario Rui, ma la bandierina del guardalinee lo pesca in fuorigioco. Gli ultimi assalti del Napoli portano a un palo di Lozano, che colpisce di testa quasi sulla linea di fondo, con Ter Stegen che rischia grosso non raccogliendo la sfera che sbatte sul legno.

Bayern Monaco-Chelsea: i bavaresi vanno ai quarti

Nell’altro match di ritorno dei quarti di finale, in programma all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, si ripartiva dal successo per 3-0 del Bayern Monaco a Stamford Bridge contro il Chelsea. E i tedeschi aumentano le distanze, chiudendo l’intervallo sul 2-1: vantaggio firmato da Lewandowski su rigore al 10′ e raddoppio con Perisic al 24′, mentre i Blues accorciano al 44′ con Abraham. Nel secondo tempo i tedeschi dilagano e chiudono il match sul 4-1 con i gol di Tolisso al 76′ e la seconda firma personale di Lewandowski all’84’.

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