Il Liverpool porta a casa la sesta Champions League/Coppa Campioni della sua storia, battendo per 2-0 il Tottenham nella finale del Wanda Metropolitano. A decidere la finale della Champions League 2019 le reti di Salah su rigore al 2′ e quella di Origi all’87’. La formazione di Jurgen Klopp sale sul tetto d’Europa, per un successo ampiamente meritato.

LA CRONACA DELLA PARTITA – L’atto finale della Champions League 2018-2019 si gioca al Wanda Metropolitano di Madrid fra il Tottenhm di Mauricio Pochettino e il Liverpool di Jurgen Klopp. Il Tottenham è ad un passo dalla grandissima impresa, dopo aver effettuato un grande percorso in questa edizione della Champions League. Ma l’ultimo scoglio è di quelli altrettanto duri, dopo aver eliminato City e Ajax. Il Liverpool arriva a quest’ultimo match con la voglia di mettere le mani sulla Coppa e ribaltare quanto accaduto un anno fa, quando i Reds vennero sconfitti per 3-1 dal Real Madrid nella finale di Kiev.

Sul fronte formazioni ufficiali, Mauricio Pochettino manda in campo i suoi col modulo 4-2-3-1. In porta confermato Lloris, difesa a quattro composta da Trippier, Alderweireld, Vertonghen e Rose. In mediana spazio a Winks e Sissoko, con Eriksen, Alli e Son sulla trequarti alle spalle di Kane. Dall’altra parte Jürgen Klopp manda in campo i suoi col modulo 4-3-3. In porta c’è Alisson, la difesa a quattro è formata da Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk e Robertson. In mezzo al campo linea a tre con Henderson, Fabinho e Wijnaldum, mentre in avanti il tridente con Shaqiri, Origi e Mané.

Primo tempo, sblocca subito Salah

Il match inizia subito con l’episodio che sblocca la sfida: pallone profondo per Mané che, dopo aver controllato, prova un cross in mezzo intercettato col braccio da Sissoko. Nessun dubbio per Skomina nell’assegnare il penalty dopo appena 26 secondi. Dagli undici metri Salah realizzare di potenza e Liverpool in vantaggio. Un gol che, ovviamente, cambia tutto quello preparato dai due tecnici, specie Pochettino. Al 17’ Liverpool nuovamente pericoloso con Alexander-Arnold, palla a lato di poco. Al Tottenham manca un buon palleggio in mezzo al campo e gli Spurs sono costretti ad allargare il gioco, ma senza frutti.

Il Liverpool, infatti, non permette un facile giro palla al Tottenham sin dalla trequarti offensiva. Una prima pressione studiata alla perfezione d Klopp, la stessa messa in atto anche col Barcellona. Al 38’ i Reds sono ancor decisamente minacciosi: pressing del Tottenham vanificato da Matip con una sventagliata per Robertson a sinistra, il terzino sinistro galoppa per cinquanta metri palla al piede e poi scarica un mancino potente che Lloris alza in corner. Pochettino cambia qualcosa, spostando Eriksen alle spalle di Kane, allargando Son a destra e Alli a sinistra. Al 46’ buona occasione per Eriksen, ma il sinistro dal limite del danese si perde alto. La prima frazione si chiude sull’1-0 per il Liverpool.

Secondo tempo, la chiude Origi

Il secondo tempo si apre senza cambi e con un Tottenham più proposito, anche se è ancora il Liverpool pericoloso con un cross di Robertson e l’uscita provvidenziale di Lloris nell’anticipare Mané tutto solo al centro. Col passare del tempo il Liverpool è meno brillante e così Klopp in pochi minuti opera un doppio cambio: prima Origi per Firmino al 58′ e poi Milner per Wijnaldum al 62′. La risposta di Pochettino non si fa attendere e al 66’ inserisce Lucas Moura per Winks, arretrando Eriksen in mezzo al campo. Il Liverpool al 69’ però sfiora il raddoppio: azione dirompente di Mané dalla destra, taglio verso il centro e tocco per Salah, sponda per Milner che di sinistro mette a fil di palo con Lloris immobile.

Grande stanchezza in campo, nel Tottenham accusano crampi Sissoko e Trippier. Il francese alza bandiera bianca al 74’ e al suo posto entra Dier. Gli Spurs provano a forzare i tempi e all’80’ Alisson protagonista: prima su un destro da fuori di Son, poi sul proseguimento Rose rimette al centro dove Lucas Moura gira a rete trovando ancora pronto il portiere brasiliano. L’ultima carta dei londinesi si chiama Llorente al posto di Alli. All’85’ Alisson dice no anche alla punizione di Eriksen dal lato corto sinistro dell’area, ma il Liverpool all’87’ trova il 2-0: azione d’angolo per i Reds, dopo una serie di batti e ribatti, la palla finisce a Origi, controllo e sinistro in diagonale a fulminare Lloris. E’ la sentenza finale sulla Champions League 2018-2019, la festa è tutta del Liverpool.

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