Il Chelsea si laurea campione d’Europa per la seconda volta nella sua storia, dopo il titolo del 2012, con la squadra di Tuchel che alza al cielo di Oporto la Champions League con pieno merito dopo un match ben giocato. Resta solo la delusione per il Manchester City di Pep Guardiola, piegato per 1-0 con la rete di Havertz arrivata al minuto 43 del primo tempo. I Blues hanno giocato complessivamente meglio, rischiando davvero poco in fase difensiva.

CRONACA MANCHESTER CITY-CHELSEA – Sul fronte formazioni ufficiali, Pep Guardiola manda in campo il Manchester City col solito 4-3-3 ma con una grande novità rispetto alle previsioni. Infatti a metà campo viene arretrato Foden, con Gundogan e Bernardo Silva, mentre nel tridente ci sono Mahrez e Sterling ai lati di De Bruyne. Dall’altra parte sono invece Thomas Tuchel non regala sorprese nel 3-4-2-1 del Chelsea, con Werner unica punta supportato da Havertz e Mount, mentre in mezzo al campo spazio per Jorginho e Kanté.

Primo tempo, Havertz porta avanti il Chelsea

Primo tempo che si gioca su ritmi alti e con una grande intensità, come da previsioni. Il Chelsea parte bene e con Werner con capitalizza due ottime occasioni: nella prima, al 10′, il tedesco ‘cicca’ la conclusione, nella seconda, al 14′, colpisce troppo debolmente da posizione più che invitante, favorendo la parata di Ederson. Il Manchester City prova a scuotersi, con Sterling e De Bruyne che provano a mettere in moto i Citizens. E al 28′ è Rudiger con un grande intervento in chiusura ad impedire a Foden di mettere il pallone in fondo al sacco, salvando Mendy.

gol Havertz, Manchester City-Chelsea

La squadra di Guardiola prende ritmo e alla mezz’ora è ancora pericolosa: azione di sfondamento sulla destra di Walker che prova un cross teso verso il centro dell’area, Mahrez, da ottima posizione, non riesce però ad arpionare il pallone pur gettandosi in scivolata. Al 39′ la sfida perde un grande protagonista, dato che un problema muscolare impedisce a Thiago Silva di proseguire, al suo posto dentro Christensen. Ma per una brutta notizia che arriva, ne segue un’altra decisamente più dolce per il Chelsea che, al 43′, passa in vantaggio: passaggio verticale fantastico di Mount che pesca Havertz, l’attaccante dei Blues si invola tutto solo, salta Ederson al limite dell’area di rigore e deposita il pallone nella porta sguarnita.

Secondo tempo, il City resta senza gol

La ripresa si apre senza altri cambi e con un Manchester City sempre ‘ingabbiato’ dalla difesa ermetica dei Blues. Guardiola cerca allora di smuovere qualcosa intervenendo con la panchina, anche se il primo cambio è forzato dato che De Bruyne, colpito duro da Rudiger, lascia il campo con un ‘occhio nero’ a Gabriel Jesus. Poco dopo, minuto 65, dentro anche Fernandinho per Bernardo Silva, mentre Tuchel risponde con Pulisic al posto di Werner. I Citizens si ridestano e al 69′ creano una buona occasione: azione in velocita con Mahrez che mette un pallone teso verso il centro dell’area di rigore, Azpilicueta è però provvidenziale ad intervenire in anticipo su Sterling.

Pep Guardiola, allenatore Manchester City
Porto (Portogallo) 29/05/2021 – finale Champions League / Manchester City-Chelsea / foto Uefa/Image Sportnella foto: Josep Guardiola

Il City attacca e lascia spazi, così il Chelsea al 73′ si crea la grande chance per chiudere il match: contropiede perfetto dei Blues con Havertz che serve Pulisic solo davanti a Ederson, il suo destro sul palo più lontano termina di un soffio sul fondo. Guardiola al 77′ si gioca la carta Aguero, inserendo l’argentino al posto di Sterling, proseguendo nell’assedio alla porta di Mendy. Ma la squadra di Guardiola non riesce a sfondare, con la chance migliore per pareggiare che arriva al 97′ con un destro dal limite di Mahrez che sfiora la traversa a Mendy battuto. Finisce così, il Chelsea di Thomas Tuchel può fare festa!

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