La Juventus, per il secondo anno di fila (nella passata edizione col Lione), esce già agli ottavi di finale della Champions League e dice addio subito ai sogni di gloria. Succede praticamente di tutto all’Allianz Stadium di Torino, con il Porto in vantaggio al 19′ con un penalty di Sergio Oliveira. Poi nella ripresa la doppietta di Chiesa, inframezzata dall’espulsione di Taremi. Si va ai tempi supplementari e nei secondi 15′ di gioco, Sergio Oliveira trova il 2-2 su punizione (errore clamoroso di Ronaldo in barriera), poi Rabiot segna il 3-2 al 117′. Ma non basta, il Porto passa ai quarti di finale.

CRONACA PORTO-JUVENTUS – Sul fronte formazioni ufficiali, Andrea Pirlo recupera alcune pedine importanti, così nel 4-4-2 Arthur torna titolare a centrocampo assieme a Rabiot, mentre al centro della difesa c’è la coppia formata da Demiral e Bonucci. In attacco torna dal 1′ la coppia Morata-Ronaldo. Dall’altra parte Sergio Conceiçao non stravolge il suo undici solito col tandem offensivo composto dalla coppia Marega-Taremi. Nel 4-4-2 c’è Corona a destra, mentre sulla sinistra confermato dal 1′ Otavio.

Primo tempo, Porto avanti 1-0

La sfida parte senza tatticismi con una botta di Uribe da fuori che esce di poco a lato, mentre al 3′ grande chance per la Juventus: Cuadrado mette in mezzo un gran pallone dalla destra, Morata praticamente solo colpisce di testa, ma il portiere argentino Marchesin salva tutto. I lusitani non badano solo a difendersi e al 9′ sfiorano il gol: prima Bonucci si oppone sul piatto di Taremi, poi il numero 9 salta di testa e scheggia l’incrocio dei pali. Al 17′ però arriva l’episodio che ‘spacca’ la partita: Marega dalla destra mette in mezzo, Demiral entra dritto sul piede di Taremi e il direttore di gara Kuipers fischia il calcio di rigore. Dal dischetto Sergio Oliveira incrocia il destro e spiazza Szczęsny.

gol Sergio Oliveira, Juventus-Porto

La reazione della Juventus è un po’ frenetica, scoprendosi in maniera pericolosa e rischiando su un paio di ripartenze del Porto. I bianconeri si riorganizzano e al 27′ sfiorano il pari: Manafà sbaglia un rinvio, Morata calcia defilato sulla sinistra trovando però ancora pronto Marchesin nella risposta. La frenesia continua però ad essere una cattiva compagna della squadra di Pirlo, mancando di lucidità nel momento decisivo. Il lungo recupero di quattro minuti non porta frutti e così all’intervallo si va col Porto avanti 1-0.

Secondo tempo, doppietta di Chiesa

Il secondo tempo, nel quale la Juventus è chiamata almeno a segnare due reti e senza subirne per portare la sfida ai supplementari (tre per ribaltare tutto), si apre senza cambi e con i bianconeri che trovano subito l’1-1 al 49‘: palla morbida di Bonucci per Ronaldo che prima controlla e poi lascia lì la sfera, Chiesa arriva e di prima intenzione trova un gran gol a giro sul palo opposto. E la sfida cambia ancora poco dopo, quando Taremi, ammonito poco prima per un fallo su Chiesa (52′), allontana il pallone e viene nuovamente sanzionato, dunque espulso al 54‘.

Cuadrado-Zaidu, Juventus-Porto

Nel frattempo Chiesa è indiavolato e al 57′ sfiora la doppietta, ma il disturbo di Pepe, dopo aver saltato Marchesin, fa andare la palla a sbattere contro il palo. Il Porto però soffre terribilmente l’inferiorità numerica e al 63′ la Juventus ribalta il punteggio andando sul 2-1: cross profondo di Cuadrado oltre la linea difensiva, l’onnipresente Chiesa arriva coi tempi giusti e di testa supera Marchesin. Ad un quarto d’ora dalla fine Pirlo manda in campo De Ligt per Bonucci e Mckennie per Ramsey. Il finale di match vede la Juventus andare all’assalto, sfiorando la rete della qualificazione con un sinistro a giro di Cuadrado che incoccia la traversa.

Tempi supplementari, finisce 3-2 ma non basta

Nel primo tempo supplementare non accade molto, solo un brivido per la Juventus con Marega che non riesce a dare forza ad un colpo di testa. Da sottolineare altri due cambi di Pirlo, con Kulusevski per Arthur e Bernardeschi per uno sfinito Chiesa. Al contrario nei secondi 15′ di gioco, succede tanto. A cominciare dal gol del Porto che al 115′ fa 2-2: punizione da notevole distanza calciata da Sergio Oliveira, la barriera si apre, Ronaldo nello specifico, e il rasoterra del numero 27 trafigge Szczęsny. Sembra tutto finito, ma al 117′ la Juventus torna in vantaggio: corner ad uscire di Bernardeschi e ‘zuccata’ di Rabiot che batte Marchesin. Minuti finali concitati, ma non succede altro nonostante altri 180 secondi di recupero. Il Porto festeggia, la Juventus si lecca le ferite.

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