Nel posticipo di domenica tra Roma ed Inter uno dei migliori in campo è stato sicuramente il centrocampista giallorosso, Nicolò Zaniolo. Nonostante la giovanissima età, essendo un classe 1999, il giocatore ha mostrato grande personalità, abbinata a forza fisica e a qualità. Il calciatore è arrivato questa estate proprio dal club nerazzurro nell’ambito dell’operazione che ha portato a Milano il centrocampista belga, Radja Nainggolan. Ai giallorossi 25 milioni di euro e i cartellini di Davide Santon e proprio Zaniolo. E la quotazione di questi ultimi due aveva fatto storcere il naso, con il primo valutato 10 milioni e il secondo una cifra vicina ai 5 milioni di euro. Con il senno di poi i capitolini hanno fatto un vero affare, ritrovandosi in rosa uno dei migliori talenti emergenti del calcio italiano.

Ultime Roma, Zaniolo è un vero affare

La cessione di Radja Nainggolan all’Inter aveva creato non poco malumore all’interno dell’ambiente Roma. I tifosi erano contrari perché non solo si perdeva uno dei beniamini e uno dei centrocampisti più forti del campionato, ma si rinforzava una diretta rivale. Nicolò Zaniolo, però, non sta facendo rimpiangere il Ninja, e nelle ultime settimane si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nello scacchiere di Di Francesco. Ai microfoni di Radio Sportiva, l’agente del classe 1999, Stefano Castelnovo, ha parlato proprio della prestazione fornita contro l’Inter domenica sera, con inevitabile riferimento al calcio di rigore non fischiato per il fallo di D’Ambrosio sul suo assistito:

“Anche col Real aveva fatto bene. Ora deve continuare a lavorare e stare con i piedi per terra. I complimenti di Totti fanno piacere, si può solo ringraziarlo. Il rigore su di lui era plateale, c’è poco da aggiungere”.

I retroscena dell’affare

Castelnovo ha parlato anche dei retroscena dell’affare che ha portato Nicolò Zaniolo alla Roma e Nainggolan all’Inter:

“L’operazione fatta in estate rientrava in un discorso per il quale l’Inter aveva bisogno di un giocatore pronto e la Roma di prendere sul mercato i migliori giovani, credo l’affare lo abbiano fatto tutte e due. Noi dobbiamo ringraziare Fiorentina e Inter se oggi Nicolò è arrivato in A è anche merito loro. Non ci sono rimpianti, sono state fatte delle scelte ma io voglio ringraziare tutti. Il padre ha giocato a livelli medio-alti, quindi un aiuto gli è stato dato anche da lui, si sentono quotidianamente e arrivano i consigli giusti. La sua caratteristica è quella di avere un grande fame quindi non si fermerà”.

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