Napoli, Ancelotti ‘blocca’ Koulibaly: “Da qui non si muove, per il futuro investimenti mirati”

    Carlo Ancelotti ha parlato del Napoli che verrà, fissando alcuni obiettivi prioritari e togliendo dal mercato in uscita Kalidou Koulibaly

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    Il Napoli si divide tra presente e futuro. Chiudere il campionato al meglio e al secondo posto, giocandosi tutte le carte in Europa League nei quarti di finale contro l’Arsenal. Ma nel frattempo le strategie e la pianificazione della prossima stagione sono in piedi con un Carlo Ancelotti ovviamente all’interno al 100% di queste dinamiche. Più di quanto fatto l’estate scorsa dove, volutamente, si è deciso di cambiare il meno possibile. Da giugno 2019 invece qualche variazione in più ci sarà, come annunciato anche dal presidente Aurelio De Laurentiis qualche giorno fa.

    Ancelotti e il feeling con Napoli

    Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, nella sua intervista rilasciata ai microfoni di Repubblica, ha subito parlato dell’ambientamento avuto a Napoli: “Mi trovo molto bene, per ora è la soddisfazione più grande. Il feeling reciproco non era scontato: con la società sto lavorando in sintonia, la città mi ha subito conquistato. Di Napoli si ha una immagine parziale, bellissima cartolina, con i suoi problemi. La sto scoprendo abbastanza funzionale, sarò fortunato ma non vedo mai tanto traffico. E la gente mi rispetta, non è invadente se mi incontra in strada o al ristorante, a dispetto dei luoghi comuni”.

    Un Ancelotti che, anche con ironia, risponde così a un De Laurentiis che lo vorrebbe ‘a vita’ sulla panchina del Napoli, in stiel Ferguson: “De Laurentiis mi vorrebbe qui a vita, ma posso dargli garanzie psicofisiche per 8 anni al massimo. Il tempo passa e da rimbambito in panchina non mi ci vedo…”.

    Il Napoli del futuro

    Stuzzicato sulle strategie future e sul Napoli che vedremo dalla prossima stagione, Ancelotti ha subito dichiarato: “Ho una squadra già ben strutturata e con margini di crescita, anche se giovane. Nei ruoli cardine siamo a posto, la spina dorsale è robusta: due portieri di valore, una difesa affidabile con un fenomeno come Koulibaly, il centrocampo ben strutturato con Allan, Zielinski e Fabian, pedine di spessore in attacco. Siamo destinati a crescere, con investimenti mirati e fatti in sintonia col club.

    Il mercato in uscita? Il Napoli non è costretto a vendere e tanto meno a realizzare plusvalenze. Koulibaly da qui non si muove. Vincere senza acquistare top player? Sicuro, se ne trovi altri come Meret e Fabian. Nel mondo ci sono molti giovani top player. Conta la loro personalità, il carattere di un giocatore prescinde dalla sua età. Battere la Juventus? Gli 8 scudetti di fila raccontano un dominio assoluto: la A è in linea con Ligue 1 e Bundesliga. Ma quest’egemonia diminuirà, le milanesi verranno fuori. Ad approfittare del calo della Juve dovrà essere in primis il Napoli, altrimenti sarà una nostra grave mancanza. Il Napoli non sarà mai come la Juve, ma prima o poi potrà batterla..”.

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