Uno degli addii inaspettati a gennaio è stato sicuramente quello di Alessandro Florenzi alla Roma. L’esterno era stato designato come l’erede di De Rossi e Totti ma è finito ai margini dell’undici titolare dopo un inizio da titolare. Il tecnico Fonseca lo vedeva poco, preferendogli Santon e Spinazzola in quel ruolo. I giallorossi hanno deciso di cederlo in prestito secco al Valencia ma la prossima estate tornerà nella Capitale, bisognerà vedere se per restarci. Non mancano i club interessati a lui, sia in Italia che all’estero.

Il Napoli prova il doppio colpo dalla Roma

Roma, Florenzi spiega l’addio

Freuler-Florenzi, Roma-Atalanta

Alessandro Florenzi ha voluto spiegare il motivo per cui ha deciso di dire addio alla Roma. Decisiva anche la volontà di giocare con maggiore continuità per non perdere la Nazionale, anche se l’Europeo è stato poi rinviato al prossimo anno. Queste le sue parole, rilasciate ai microfoni di Sky Sport:

“Nella mia testa c’è sempre stata la voglia di fare un’esperienza all’estero. È arrivata questa possibilità a gennaio, dopo aver parlato con Fonseca, che mi ha espresso il suo pensiero e insieme abbiamo preso questa decisione. Ho chiamato anche Mancini e lui mi ha spiegato che non gli interessava dove io giocassi, purché giocassi”.

Il rapporto con Fonseca: “Fonseca secondo me è uno dei più grandi allenatori che ho avuto calcisticamente parlando, ci può stare che io non gli piaccia in quel ruolo. Detto questo, ho un grande rapporto con lui, mi ha detto che non poteva garantirmi molto spazio”.

L’addio alla Roma: “Una botta, ma soprattutto per le persone che ci lavorano dentro. Portare la fascia di capitano alla Roma per me è stato un grande orgoglio, sono arrivato dopo Totti e De Rossi. Nessuno sarà mai come loro, da qui fino alla fine della storia della Roma. Detto questo, da loro io ho imparato una grande cosa: che la Roma viene prima di tutto e io ho cercato di fare questo, ho messo la Roma davanti a me”.

L’emergenza Coronavirus

Il terzino del Valencia, di proprietà ancora della Roma, ha parlato anche dell’emergenza Coronavirus:

“Non so se Valencia rappresenti soltanto una parentesi. Questo virus mi ha insegnato a vivere giorno per giorno, godendomi quello che ho. Voglio pensare al presente, non posso dire cosa farò il prossimo anno, se tornerò o dove sarò. Ovviamente voglio finire qui la stagione al meglio, cercando di raggiungere gli obiettivi, poi voglio andare in vacanza, se ci sarà la possibilità e poi si vedrà. Affronterò tutto senza problemi, ho realizzato il mio sogno di essere il capitano della Roma, ora vorrei vincere qualcosa di importante”.

La ripresa: “Penso che sia un protocollo che può andare bene, soprattutto perché si comincerebbe a rivedere il campo. Che ci manca tanto. Spero venga fatto tutto nel migliore dei modi cercando di non avere un contraccolpo, che sarebbe una catastrofe. Immagino i problemi della Serie A, della Liga, perché ci sono soldi in ballo che potrebbero far fallire molte società, soprattutto in Serie B e in Serie C. Penso anche alle categorie dilettanti”.

Le ultime notizie sulla Roma