Psg, futuro incerto per Rabiot: su di lui Barcellona e Real Madrid

    Il futuro del centrocampista francese classe 1995 continua ad essere avvolto nel mistero e a giugno si libererà a parametro zero

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    Uno dei giocatori che infiammerà sicuramente la prossima sessione di calciomercato è sicuramente Adrien Rabiot. Il centrocampista francese ha vissuto praticamente da separato in casa in questa stagione al Psg. Il motivo è legato al contratto del classe 1995, che scade a giugno di quest’anno. Contratto che il calciatore non ha voluto rinnovare e questo lo ha portato ad essere messo fuori rosa dallo sceicco, Nasser Al Khelaifi. A gennaio sembrava potesse esserci la cessione ma il Barcellona non ha accontentato le richieste della società francese. Il Paris Saint Germain, infatti, chiedeva almeno 30 milioni di euro, cifra ritenuta eccessiva per un giocatore in scadenza di contratto a giugno.

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    Psg, Rabiot tra Real Madrid e Barcellona

    Il futuro di Adrien Rabiot potrebbe essere in Spagna. Il centrocampista francese del Psg sembrava destinato al Barcellona già a gennaio, con il club francese che, però, non l’ha lasciato andare. I blaugrana sono rimasti in corsa per il classe 1995 ma non sono più i soli. Su di lui, infatti, è piombato il Real Madrid, che la prossima estate attuerà una vera e propria rivoluzione. Ciò che blocca i due club spagnoli, però, sono frenati dalle eccessive richieste dell’entourage di Rabiot. Per portare a casa il centrocampista francese, infatti, serve un contratto da oltre 10 milioni di euro a stagione. La fumata bianca, anche per questo motivo, tarda a venire con i blaugrana che, intanto, si sono cautelati con l’acquisto di Frenckie De Jong dall’Ajax, già ufficializzato a gennaio e che si concretizzerà a giugno.

    La polemica della mamma di Rabiot

    All’agenzia AFP la madre di Adrien Rabiot ha rilasciato dichiarazioni pungenti nei confronti del patron del Psg, lo sceicco Al Khelaifi. Queste le sue parole:

    “Quando qualcuno prende decisioni nella vita ci sono sempre delle conseguenze a breve, medio o lungo termine. Non capisce che come presidente ha dimostrato di non conoscere niente di calcio, di calciatori e prima ancora di uomini. Se Adrien fosse stato sanzionato per qualcosa, almeno sarebbe diverso, gli altri sanno che è stato maltrattato e soffre senza dire nulla. Al-Khelaifi ha tolto serenità, è impossibile ignorare quando uno dei giocatori più forti è stato maltrattato davanti a tutti. Il problema è che non ha nemmeno detto niente. Se avesse parlato forse le cose sarebbero andate diversamente”.

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