Il Monza è scatenato sul mercato e sta dimostrando di avere ambizioni importanti sul mercato. Il club brianzolo ha chiuso un altro colpo, visto che dall’Atalanta arriva Matteo Pessina. Non finisce qui, visto che Galliani e Berlusconi continuano a lavorare al grande colpo in attacco. Il nome che fa sognare la piazza è quello di Mauro Icardi, anche se bisogna convincere il centravanti argentino.

I dettagli e le cifre di Pessina al Monza

Il Monza nella giornata di ieri ha ufficializzato l’acquisto di Matteo Pessina dall’Atalanta. Un colpo importante e, per certi versi, anche romantico. Il centrocampista, infatti, torna dove era cresciuto calcisticamente. Non è un caso che Galliani, sempre ieri, abbia deciso di presentarlo con la fascia di capitano. Investimento importante, visto che il classe 1997 arriva dall’Atalanta con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro, che diventerà obbligo in caso di salvezza della squadra di Stroppa.

Il comunicato del Monza

gol Pessina, Italia-Austria

Questo il comunicato ufficiale diramato dal Monza dopo l’arrivo di Matteo Pessina:

“Matteo Pessina torna al Monza. Il centrocampista arriva dall’Atalanta a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2023, con diritto di opzione e obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. Pessina ha firmato il contratto che lo lega ai biancorossi nella suggestiva sede dello Spazio Lenovo, svelando in grande anteprima la maglia ufficiale 22/23 caratterizzata dal prossimo Official Sponsor Motorola.

Un ritorno romantico per Matteo, nato a Monza il 21 aprile 1997 e cresciuto con i colori biancorossi sulla pelle. Dopo aver mosso i primi passi nella Società brianzola La Dominante, a dieci anni approda al settore giovanile del Monza, dove gioca per sette stagioni.

Nel 2014-15 viene aggregato alla prima squadra e il 6 gennaio 2015, a 17 anni, debutta tra i professionisti segnando subito contro la Pro Patria in Lega Pro. Un esordio da predestinato, che anticipa una stagione da grande protagonista, in cui colleziona 22 presenze e 6 reti, compresa la doppietta nel playout di ritorno contro il Pordenone.

esultanza gol Pessina, Italia-Galles

Nell’estate 2015 proprio l’attuale Amministratore Delegato del Monza, Adriano Galliani, lo porta al Milan intuendo il suo grande valore.

Dopo le esperienze in prestito in Serie C con Lecce, Catania e Como, viene acquistato dall’Atalanta. La Società bergamasca lo cede a titolo temporaneo allo Spezia, con cui debutta in Serie B nel 2017-18. Una stagione brillante, dove si mette in mostra come uno dei migliori giocatori del campionato, guadagnandosi il ritorno all’Atalanta per la sua prima esperienza in Serie A. 

Gioca 12 gare in campionato e anche 5 in Europa League, prima del passaggio in prestito al Verona. E’ la stagione della definitiva consacrazione di Pessina, che all’Hellas colleziona 35 presenze e 7 reti in Serie A, trascinando i gialloblù al nono posto finale.

Intelligenza tattica, duttilità e senso del gol. Pessina è pronto a tutti gli effetti per i grandi palcoscenici: al ritorno a Bergamo debutta in Champions League con l’Atalanta. Nel novembre 2020 esordisce con la Nazionale di Mancini, di cui diventa uno dei grandi protagonisti nella vittoria degli Europei a luglio. Segna due reti, contro il Galles nel girone e contro l’Austria negli ottavi di finale e con la sua freschezza contribuisce in maniera determinante alla cavalcata azzurra.

Il ritorno a Monza

Il 23 ottobre 2021, prima di Monza-Cittadella, torna all’U-Power Stadium per ricevere da Adriano Galliani e dal Sindaco un’attestazione di riconoscenza civica come campione d’Europa. Un abbraccio speciale della città, che anticipa il grande ritorno sognato dai tifosi e promesso dallo stesso Pessina in quell’estate del 2015, quando aveva salutato Monza.

Sette anni dopo, quel ragazzo che non ha mai smesso di seguire e tifare i biancorossi, torna dove tutto era cominciato, con un curriculum diventato nel frattempo prestigioso. 102 presenze con 10 reti in Serie A, 11 gare con 1 gol in Champions League, 14 presenze e 4 gol con la Nazionale con cui è diventato Campione d’Europa. L’orgoglio di una città e di una squadra che può finalmente dire: Bentornato Matteo!”.

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