Patrick Cutrone sta vivendo un 2019 un po’ in ombra. Non per chissà quale strano motivo, ma semplicemente perché l’arrivo al Milan di Krzysztof Piątek e i gol del polacco lo hanno messo in disparte. Il modulo 4-3-3 poi, utilizzato ormai con costanza da Gennaro Gattuso, non ha di sicuro aiutato il classe 1998 a ritagliarsi più spazio. E così le ‘sirene’ di mercato sono partite subito con Cutrone dato prima vicino al Torino e poi anche seguito con grande interesse dalla Fiorentina. Dunque un Cutrone un po’ giù di morale e apparso non in grande fiducia anche nel test amichevole di quelche giorno fa al centro dell’attacco della Nazionale Under 21 contro l’Austria.

L’agente ‘conferma’ Cutrone al Milan

Ma per spazzare via tutte questi rumors di mercato, ci ha pensato direttamente il suo agente Giovanni Branchini che, insieme a Donato Orgnoni, gestisce la procura del bomber rossonero. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, il procuratore di Cutrone è stato molto chiaro:

“Patrick è assolutamente concentrato sul Milan spera di poter dare il massimo contributo per la qualificazione in Champions e per la Coppa Italia. Sono obiettivi importanti e lui è consapevole della situazione. Rispetta le scelte di Gattuso e le qualità dei compagni. I rapporti con Gattuso sono limpidi – ha dichiarato Branchini – e ricordo che Patrick è cresciuto nel vivaio rossonero, si sente milanista e spera che questa sia per sempre la sua maglia”.

Sulle voci di mercato, Branchini ha tagliato corto: “Patrick sa benissimo che a questa è una stagione di crescita, la concorrenza è comunque stimolante. Soprattutto quando all’orizzonte ci sono grandi obiettivi. Quindi nessuno di noi ha mai minimamente pensato di fare le valigie. Sono false tutte quelle voci di accordi con altri club, in particolare quelli con il Torino. Ripeto, non solo non abbiamo mai parlato con nessuno, ma non sono in programma contatti neanche per il futuro”.

“Piatek va servito di più”, parola di Ganz

Dunque la prima scelta di Gattuso per l’attacco resta Piatek, ma il polacco è indubbio che andrà servito di più per continuare a gonfiare la rete come sta facendo. Nelle ultime settimane l’ex Genoa ha faticato, conseguenza di un atteggiamento di squadra poco propositivo. Ai microfoni di Tuttosport, l’ex rossonero Maurizio Ganz a proposito di questo ha dichiarato:

“Ha avuto un grandissimo impatto, con una percentuale realizzativa impressionante, che è proseguita anche con la sua Nazionale. Tuttavia credo che in occasioni come nel derby, si sia visto quanto possa far fatica una prima punta senza rifornimenti adeguati. Penso che una grande squadra come il Milan debba costruire cinque-sei palle gol per poter dare maggiori occasioni ai suoi attaccanti centrali di poter segnare. Sperare che faccia sempre gol con una sola palla buona, è difficile. Sarebbe difficile anche per Ronaldo e Messi. Trovare dei giusti meccanismi tra Suso e Piatek sarà fondamentale”.

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