Il grande tormentone di mercato delle ultime settimane è stato sicuramente quello relativo al futuro di Sandro Tonali. Il centrocampista del Brescia sembrava ad un passo dall’Inter ma negli ultimi giorni è cambiato tutto e ora manca solo l’annuncio ufficiale per ritenerlo un nuovo giocatore del Milan. Una questione che ha spiazzato tutti visto che i nerazzurri si erano mossi prima di tutti, arrivando anche ad un’intesa di massima con il suo entourage. Qualcosa è cambiato dopo il vertice a Villa Bellini tra il tecnico, Antonio Conte, e la dirigenza. Ne hanno approfittato i rossoneri, che hanno strappato il classe 2000 in prestito oneroso con diritto di riscatto.

Cellino e il passaggio di Tonali al Milan

Manca solo l’annuncio ufficiale, ma Sandro Tonali si può definire un nuovo centrocampista del Milan. Anche il patron del Brescia, Massimo Cellino, si è sbilanciato sul trasferimento del classe 2000, intervistato ai microfoni de Il Messaggero:

“Sandro tifa Milan da quando è bambino. L’operazione con loro mi ha fatto quindi doppiamente piacere: ho anche rispettato una società che ha dato valore ai soldi. Maldini ha dna da Milan e ha tutti presupposti per diventare un grande dirigente”.

La Roma: “Avrei visto Sandro più nella Roma: una bellissima squadra, una città calda. Baldissoni tempo fa mi disse che era un loro sogno, ma adesso non conosco chi si occupa del mercato dei giallorossi. Avevo un ottimo rapporto con Sensi e conosco molto bene Sabatini. Ricordo ancora l’affare Nainggolan: è stato fantastico. Mi sento molto legato alla Roma. Per questo, quando ho venduto il Cagliari, avevo il sogno di comprarla e di risanarla esaltandone le potenzialità, mediante il mio lavoro e la mia esperienza. Ma è rimasto solo un sogno”.

L’attacco all’Inter

Parlando del trasferimento di Sandro Tonali al Milan, il presidente del Brescia, Massimo Cellino, non ha esitato a lanciare una frecciata all’Inter:

“Ha sbagliato il modo di agire. Marotta lo voleva e Conte lo adora. I club che si affacciavano venivano respinti proprio perché c’era la società nerazzurra. Ma anche il ragazzo voleva conoscere il proprio futuro”.

Le qualità di Tonali: “Non mi era mai successo di scoprire un calciatore così forte. Avrei voluto trattenerlo, ma purtroppo il sogno si è infranto con la retrocessione e l’incertezza trasmessa dalla pandemia. Dovevo affrontare la programmazione del Brescia senza rifinanziare la società. Rivesto la carica di presidente per professione, mentre altri miei colleghi milionari lo fanno per hobby”.

Le ultime notizie sul Milan