Il Milan ha cambiato decisamente volta negli ultimi due mesi. Anche merito dei due acquisti che i rossoneri hanno messo a segno grazie al mercato di gennaio. Prima l’arrivo di Lucas Paquetà dal Flamengo, chiuso praticamente a ottobre per anticipare una folta concorrenza, PSG e Real Madrid su tutti. Poi quello quasi improvviso di Krzysztof Piątek dal Genoa, per sostituire Gonzalo Higuain. Due arrivi che hanno dato nuova linfa allo schieramento di Gennaro Gattuso, aumentando qualità e opzioni offensive.

L’impatto di Paquetà in Serie A

Quel che ha sorpreso sin da subito di Paquetà, è stata la grande personalità e il mettersi a disposizione della squadra. Un brasiliano “atipico”, che non si lascia sfuggire certo l’occasione di fare qualche colpo ad effetto, ma garantendo tanta quantità. Una mezz’ala iper moderna, col senso del gol come dimostrato con i suoi soventi inserimenti a raccogliere i cross dei compagni. Il suo agente, Eduardo Uram, ne ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it.

“É stato un impatto meraviglioso, sia con la nuova società che con la città, sin da quando è venuto a dicembre per conoscere il club  e scegliere casa. E’ davvero felice di ciò che sta vivendo in rossonero. Credo che Gattuso sia il primo responsabile per questo adattamento veloce, lo sta facendo crescere tatticamente nella fase difensiva, ma lo stesso tempo lo lascia un po’ libero nella fase offensiva”. 

L’intuizione di Leonardo

L’arrivo di Paquetà è stato caldeggiato da Leonardo. E dopo gli arrivi di Kakà, Thiago Silva e Pato, anche sul classe 1997 ex Flamengo, il dirigente verdeoro pare averci azzeccato in pieno. “Leonardo è stato il grande regista dell’operazione. Con la sua intuizione ha dimostrato di avere subito fiducia nel giocatore, ma non solo Leo devo dire, anche Paolo Maldini e tutto il club era convinto di fare questo investimento, così dopo qualche incontro abbiamo chiuso”, le parole di Uram.

“Kaka è realmente il suo idolo, ma credo che lui non voglia essere Kakà, ma avere un proprio cammino. Paquetà cercherà ovviamente di seguire l’esempio di Ricardo, sia come professionista che come persona. Posizione in campo? Penso che suo merito principale sia la capacità di adattarsi facilmente a qualsiasi posizione, e ovviamente giocando più avanti si adatterebbe alla scelta tattica di mister Gattuso. Ma come sempre è l’allenatore che sa meglio di chiunque altro dove schierarlo, sia per il suo bene che per quello del Milan. Le cose stanno andando per il verso giusto e siamo felici di questo”.

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