L’acquisto che ha fatto maggior scalpore a gennaio è stato sicuramente quello messo a segno dall’Inter. I nerazzurri hanno portato a casa il centrocampista danese, Christian Eriksen. Una trattativa tutt’altro che semplice, visto che il giocatore era ambito da altri top club europei, Psg e Real Madrid su tutti, che puntavano, però, ad accaparrarselo a parametro zero. Il club meneghino ha anticipato tutti trattando con il Tottenham e versando nelle casse degli Spurs 20 milioni di euro. Al giocatore, invece, un contratto quadriennale, fino a giugno 2024, a quasi 10 milioni di euro a stagione, bonus compresi.

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Il trasferimento all’Inter

Christian Eriksen, intervistato ai microfoni del quotidiano danese, Jyllands-Posten, ha spiegato i motivi per cui ha deciso di accettare il trasferimento all’Inter:

“Mi è sembrata la cosa giusta. Erano molto desiderosi di prendermi, e per un giocatore come me significa molto che un club dimostri quanto mi vuole. Significava che avrebbero fatto qualsiasi cosa per prendermi. Alcuni fan del Tottenham si sono arrabbiati per il fatto che in un’intervista alla BBC ho detto che c’era una maggiore possibilità di vincere qualcosa qui, ma il numero alto di squadre inglesi forti rende solo più difficile vincere. In questo modo, la possibilità con l’Inter è maggiore”.

L’addio al Tottenham: “Al Tottenham ci saranno sempre persone che saranno arrabbiate con me. Ma la stragrande maggioranza dei fan è stata positiva e mi è piaciuto molto giocare nel club. Ho incontrato molte brave persone e ho molti bei ricordi del mio tempo lì. Avrei voluto dire addio in un modo diverso, ma non è così che va il mondo del calcio”.

L’emergenza sanitaria

Eriksen ha parlato anche dell’emergenza relativa al Coronavirus, che ha sicuramente influenzato il suo ambientamento all’Inter:

“Ho pensato di parlare con Lukaku e Young, che erano anche nuovi all’Inter, di stare con loro, ma avevano anche delle famiglie da accudire, e quindi 14 giorni come ospite su un divano è molto tempo. Invece, sono finito presso la struttura di allenamento del club con uno chef e cinque allenatori che hanno scelto di mettersi in quarantena per proteggere le loro famiglie”.

Gli allenamenti: “È difficile e molto diverso, ma dobbiamo essere pronti per allenarci in una settimana, quindi cerchi di rimanere concentrato e in forma. Seguiamo molti degli stessi piani dietetici di prima e devi allenarti con ciò che puoi, ma c’è meno esercizio fisico e un po’ più di tempo sul divano rispetto al solito”.

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