Manca solo l’annuncio ufficiale, che dovrebbe arrivare a breve, ma Gonzalo Higuain sarà il nuovo centravanti del Chelsea. I Blues, dunque, avranno quel numero 9 che in questi mesi e, probabilmente, negli ultimi due anni è mancato dopo la cessione di Diego Costa all’Atletico Madrid. Accontentate le richieste del tecnico, Maurizio Sarri, che ritrova il Pipita dopo averlo valorizzato al massimo al Napoli. Il Milan sostituisce il centravanti argentino con il polacco Krzysztof Piatek, che arriva dal Genoa dopo aver segnato 13 reti nelle sue prime 19 apparizioni nel campionato italiano.

Chelsea, è fatta per Higuain

Gonzalo Higuain sarà il nuovo attaccante del Chelsea. Il centravanti argentino sarà il centravanti su cui i Blues faranno affidamento per difendere il piazzamento in Champions League in campionato e con cui cercheranno di conquistare l’Europa League. Il centravanti argentino non potrà esordire domani contro il Tottenham (qui le probabili formazioni), nella semifinale di ritorno di Carabao Cup (andata 1-0 per gli Spurs) in quanto il tesseramento non è avvenuto entro le 13 e, dunque, non sarà convocato. L’esordio del Pipita è rinviato al prossimo week end in Fa Cup. Il Chelsea sarà di scena domenica contro lo Sheffield Wednesday e allora si potrà vedere in campo l’ex attaccante di Milan, Juventus e Napoli, all’esordio con la sua nuova maglia. Le visite mediche, intanto, sono state terminate e superate e l’annuncio potrebbe arrivare a momenti.

Sarri accoglie il figliol prodigo

Higuain al Chelsea ritroverà il tecnico che probabilmente più di tutti ha saputo valorizzarlo, ai tempi di Napoli, Maurizio Sarri. Il tecnico dei Blues, in conferenza stampa, ha voluto commentare l’arrivo del centravanti argentino a Londra:

“È molto bravo a giocare con la squadra ed è un grande finalizzatore. Ha avuto difficoltà quest’anno ma questo fa parte della carriera di ogni calciatore. Noi speriamo di rigenerarlo velocemente. È un caratteriale. Vuole sempre vincere e quando la situazione è diversa rischia di andare oltre. Non è successo molto spesso, solo in due occasioni: col Napoli a Udine e col Milan contro la Juventus. Fondamentalmente alla base di queste reazioni c’è un carattere forte e una grande voglia di vincere sempre e comunque”.

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