Genoa, tutti i motivi che hanno portato al riscatto di Sturaro

    I rossoblu hanno riscattato il centrocampista dalla Juventus in settimana per 16 milioni di euro e il dg Perinetti ha spiegato l'operazione

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    Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere l’acquisto a titolo definitivo di Stefano Sturaro da parte del Genoa. Il giocatore era in prestito dalla Juventus ma determinate condizioni hanno portato i rossoblu ad esercitare il diritto di riscatto, fissato a 16 milioni di euro. Operazione che ha creato non poche polemiche, anche perché Sturaro non ha giocato ancora un minuto con la maglia rossoblu. Il centrocampista classe 1993, inoltre, è stato in prestito allo Sporting Lisbona da agosto a gennaio, senza mai giocare a causa di alcuni problemi fisici.

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    Genoa, i motivi del riscatto di Sturaro

    Il riscatto di Stefano Sturaro ha fatto discutere non poco in questi giorni. A fare chiarezza sulla vicenda ci ha pensato il direttore generale dei grifoni, Giorgio Perinetti:

    L’affare Sturaro: “Quando una società fa delle scelte, non è che le improvvisa. Le domande è comunque lecito farle, ma io credo che con Sturaro abbiamo intanto riportato a Genova un giocatore importante, e su questo dubbi non ce ne sono. Chiaro che sapevamo delle sue condizioni fisiche, che prevedono un recupero graduale. Il ragazzo sta peraltro anticipando un po’ i tempi, ma vogliamo che faccia bene, più che presto. È un investimento importante sul futuro: un altro calciatore, come Criscito, che ha scelto di tornare al Genoa. Per noi è una gratificazione. Le valutazioni economiche su Sturaro lasciano un po’ il tempo che trovano, fanno effetto. Noi dobbiamo guardare all’investimento, ai rapporti, alle collaborazioni, e siamo convinti che questa sarà un’operazione felice dal punto di vista tecnico e assolutamente gratificante dal punto di vista economico, nel tempo. Siamo convinti di aver fatto un’ottima operazione”.

    I motivi del riscatto: “Non tutto va messo in piazza, in luce. Noi abbiamo fatto un investimento sul recupero di un giocatore che riteniamo molto, molto importante. Oltretutto il ritorno è una scelta sua, che ci fa molto piacere. I 16 milioni di Sturaro sono un investimento da cui il Genoa è sicuro di avere un rendimento. Sappiamo noi perché questa operazione è importante. Non siamo impazziti: i conti fatti sul pezzettino di carta sono per il fantacalcio, non per il calcio vero”.

    Il mercato è cambiato

    Perinetti ha parlato anche del mercato e di come si è evoluto:

    “Non sono cambiati solamente i prezzi di trasferimento. C’è una verità: sono cambiate cose più complesse come gli ingaggi dei calciatori. Sono diventati importanti tanto da poter ritenere che un calciatore, pur essendo il componente di un collettivo, è comunque una piccola impresa, come individualità. E deve farsi gestire da persone altamente specializzate, che ritiene particolarmente indicate per dargli una mano. E nelle scelte di trasferimento ci sono di mezzo anche le persone che spingono per una soluzione piuttosto che per un’altra. Si tratta di una realtà con cui devi rapportarti. Non ci sono più soltanto le due società che decidono del futuro del calciatore, ma il calciatore prende attivamente parte al trasferimento e questa parte qui è preponderante anche sulla volontà della società. Quando devi fare una cessione importante, non puoi non tenere conto della volontà del giocatore e del suo entourage”.

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