Calciomercato Frosinone – La salvezza come obiettivo ma complicato da raggiungere, il Frosinone prova a lavorare sul mercato per rinforzare la rosa. Domenica è arrivata un’altra goleada, il ciclone Duvan Zapata si è abbattuto sulla truppa di Baroni che annaspa in fondo alla classifica. Si percepisce un certo immobilismo per il momento, un solo acquisto operato dalla società e si tratta del giovane Valzania. Centrocampista di qualità e prospettiva ma che non innalza il tasso tecnico del Frosinone che necessita di un rinforzo in ogni zona del campo. Partendo proprio dal centrocampo, il fulcro del gioco. Per questo motivo è in piedi la trattativa con la Spal per Federico Viviani.

L’ex centrocampista di Roma e Bologna sarebbe ben lieto di giungere ai ciociari, una prima parte di stagione da dimenticare. Tralasciando gli infortuni, Viviani è uscito dai piani tecnici di Leonardo Semplici. Comportamento che ha stupito sia il calciatore che il suo entourage che già qualche mese fa hanno annunciato la voglia di cambiare aria. Al Frosinone troverebbe un porto sicuro dove giocare con continuità e avere un ruolo centrale nello scacchiere tattico di Baroni. Operazione che potrebbe concludersi a stretto giro di posta.

L’attacco, non punge e qualche rifiuto

Sempre con la Spal si è provato ad imbastire un’altra operazione che coinvolgeva Alberto Paloschi. L’attaccante infatti non sta trovando molto spazio chiuso dall’arrivo di Petagna ma la destinazione Frosinone non sembra quella più congeniale. E’ notizia di oggi che il centravanti abbia risposto picche all’ennesimo affondo dei ciociari. Altro no incassato è quello di Facundo Ferreyra, forse il vero obiettivo da inizio mercato per dare maggior peso al reparto avanzato. Il Benfica non ha concesso l’ex Shakhtar Donetsk che adesso invece potrebbe finire al Sassuolo. L’attacco quindi rimane una questione da risolvere per la squadra di Stirpe.

Capitolo Joel Campbell

Ci si poteva aspettare qualcosa in più dall’attaccante del Costa Rica arrivato in estate dopo il periodo all’Arsenal. Ha illuminato pochissime domeniche allo Stirpe ma lo score è impietoso, zero le reti segnate fin qui. Veniva considerato il salvatore della patria, l’uomo capace di innalzare il tasso tecnico del Frosinone ma così non è stato. Dovrebbe rimanere fino a giugno alla corte di Baroni ma il condizionale in questi casi rimane sempre d’obbligo.