Giornata di presentazione in casa Fiorentina. Infatti il nuovo direttore sportivo Daniele Pradè ha parlato in conferenza stampa, affrontando a 360° tutti i punti cardine del calciomercato dei viola che verrà. Dalle questioni ‘spinose’ riguardanti Jordan Veretout e Federico Chiesa, passando per i possibili colpi in entrata come Rodrigo De Paul e Roberto Inglese. Ma il ds ha parlato anche di tanto altro.

Budget mercato, Veretout e Chiesa

Un Pradè che ha subito parlato del budget di mercato e di un fair play finanziario da rispettare: “La proprietà ha subito fissato un incontro con la UEFA per chiarire la situazione. Ma è tanto complessa che ci vorrebbe un giorno intero per definire tutto. Detto questo, un piano già ce l’ho. Ho un tetto salariale più alto rispetto alle altre volte ma siamo in una situazione di difficoltà, visto che abbiamo 75 calciatori sotto contratto, di cui circa 60 non funzionali al nostro progetto. Bisogna assolutamente snellire. Ma non mi sono state chieste plusvalenze”.

Dunque Daniele Pradè ha affrontato molti temi di mercato, partendo dalla questione Jordan Veretout, al centro di una sfida tra Roma, Milan e Napoli: “Ha chiesto di essere ceduto per crescere di livello. Ci sono più squadre che stanno parlando con noi ma nessuna ha ancora fatto un’offerta scritta. Il ragazzo è disponibile, si allena con noi e cercheremo di trovare una soluzione. Non vogliamo contropartite. Solo lui ha chiesto la cessione. Chiesa? Io posso soltanto dire che quando tornerà dalle vacanze gli parlerò e gli spiegherò il mio progetto. Ci metteremo seduti e capiremo bene la sua testa e che cosa recepirà. Per ora non ci sono stati contatti, aspettiamo che torni”.

I possibili obiettivi, no a De Paul e Inglese?

Sui possibili obiettivi in entrata, Pradè ha chiarito alcuni aspetti. Ad esempio Rodrigo De Paul dell’Udinese piace tanto, ma: “Mi piace moltissimo ma lui non è raggiungibile per noi come per tante altre squadre. Come detto prima, pensiamo allo snellire la rosa, poi penseremo agli acquisti. Inglese? È un calciatore che ci piace ma a quei costi non è sostenibile”.

Tanti i nomi fatti in conferenza stampa, con un Pradè sempre molto prudente: “Bennacer? È un giocatore che mi piace da tanto ma lui vorrebbe giocare una competizione europea.Badelj e Biglia? Sono due calciatori forti con problematiche diverse. Biglia è in scadenza ma ha un contratto molto alto, per Badelj bisognerebbe ricomprare un giocatore andato via a zero…”.

Infine probabili conferme per Dragowski: “Se sceglierà di restare alla Fiorentina, sarà il portiere titolare della squadra”, per Benassi: “Ci piace e non abbiamo mai trattato con il Genoa. Deve andare in Nazionale”, e infine per Simeone: “È un giocatore forte che vogliamo assolutamente rigenerare. È uno dei non 60, anche perché sul mercato ci sono profili che non gli sono superiori. Poi mi piace una cosa: quando un attaccante fa male una stagione, quella dopo deve mangiare l’erba”.

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