La Fiorentina ha concluso la propria avventura in International Champions Cup con una sconfitta subita contro il Benfica. I viola, dunque, chiudono con 3 punti, avendo battuto all’esordio il Chivas di Guadalajara. Indicazioni importanti per il tecnico, Vincenzo Montella, che può dunque valutare definitivamente dove bisogna intervenire per rinforzare la squadra a sua disposizione. Una conferma importante è quella di Federico Chiesa, che resterà a Firenze nonostante i rumors sul forte interesse della Juventus.

No della Fiorentina a Balotelli e Rafinha

La Fiorentina sta lavorando per rinforzare la rosa a disposizione del tecnico, Vincenzo Montella. Si cerca un colpo in attacco e nelle ultime settimane il nome fatto era quello di Mario Balotelli. Il centravanti italiano è andato in scadenza di contratto con il Marsiglia e, dunque, potrebbe accasarsi a parametro zero. Il giocatore, però, non rientra nei parametri del club, che sta cercando profili diversi e sarebbe bloccato anche dalla richiesta da 3 milioni di euro d’ingaggio. Altro giocatore che non rientra nelle linee economiche dei toscani è Rafinha Alcantara. Il fantasista brasiliano si è messo in luce in Italia con la maglia dell’Inter da gennaio a giugno 2018, per poi tornare al Barcellona. Con i blaugrana ha giocato poche partite fino a dicembre, quando ha subito un grave infortunio al ginocchio. Ora il verdeoro è tornato a lavorare regolarmente in gruppo e il Barça è pronto a farlo partire per 15-20 milioni di euro, cifre lontane dai 40 milioni richiesti all’Inter lo scorso anno. La Fiorentina, comunque, non sembra disposta a fare tale investimento, anche per l’ingaggio dello stesso Rafinha, vicino ai 4 milioni di euro a stagione.

La conferma di Pradè

Il direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradé, dopo il match di International Champions Cup perso contro il Benfica, ha svelato la strategia di mercato del club, smentendo le piste che portano a Mario Balotelli e Rafinha Alcantara:

Balotelli è un bravissimo ragazzo ma non rientra in quello che vogliamo fare noi. Anche Rafinha è forte, ma nella testa con il mister abbiamo altre cose. Qualche nome ce l’ho eccome ma non vengo a dirlo qua. Vogliamo ricostruire una squadra che abbia una forte identità, che sia costruita da giovani ma anche da uomini. Gente che entri in uno stadio senza spaventarsi. Borja Valero può essere un profilo ideale, ma non vuole dire che siamo su di lui. Cerchiamo certe caratteristiche”.

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