Il Torino è in piena lotta per un piazzamento in Europa League in questo momento, obiettivo prefissato a inizio stagione. L’annata è stata positiva a prescindere da come finirà, tanto che i granata sognano ancora la qualificazione in Champions League. Un’impresa che sembra difficile visti i cinque punti che li separano dall’Atalanta quarta, con Milan e Roma che, tra l’altro, hanno due punti di vantaggio rispettivamente al quinto e sesto posto. La squadra di Mazzarri, però, non molla e nelle ultime due partite cercherà di fare bottino pieno, contro l’Empoli e la Lazio. Il patron del club, Urbano Cairo, ha svelato alcuni piani presenti e futuri della società.

Torino, Cairo e le mosse di mercato

Il patron del Torino, Urbano Cairo, era presente all’evento “AWords” organizzato dalla Lega serie A all’Ara Pacis di Roma. Il presidente si è soffermato anche su alcuni retroscena di mercato. Il primo riguarda Daniele De Rossi, accostato anche ai granata in queste ultime ore dopo l’annuncio dell’addio alla Roma:

Su De Rossi: “De Rossi è stato un grande giocatore ed ha qualità umane notevoli, noi cerchiamo di puntare più su giocatori giovani perché per noi è importante anche se abbiamo un giocatore come moretti che ha persino due anni in più e ha fatto ottime cose. De rossi non è in linea con le nostre idee, ma io lo stimo molto”.

La rinascita di Belotti: “Mai avuta la tentazione di cederlo, avrei accettato dei valori molto minori della sua clausola e mi ero impegnato con la piazza a non cederlo. Ha avuto una stagione difficile l’anno scorso, nel girone di ritorno di questo è tornato il Belotti del primo anno. Ha una grande voglia di fare bene, si è comportato benissimo come capitano e trascinatore, direi bene”.

Su Sirigu: “Ha fatto mirabilie, ha battuto il record di Castellini, ma oltre a lui abbiamo una squadra davvero ben assortita e in tanti hanno fatto bene, questo ci ha portato a fare i 60 punti che abbiamo in classifica”.

Il momento del Torino

Esodo dei tifosi del Torino a Empoli: “Noi stiamo lavorando per fare benissimo in queste ultime due partite. Siamo a 60 punti e vuol dire che abbiamo fatto un grande passo in avanti, abbiamo due partite decisive davanti e dobbiamo dare il 120% come si è dato contro Milan e Juve”.

Quest’anno bilancio in passivo: “Noi abbiamo avuto cinque anni di attivo, lo scorso anno non avendo venduto nessuno dei big non ci sono state plusvalenze, vediamo. Abbiamo giocatori che non sono nostri ma che stanno facendo benissimo e che vorrebbero riscattare. Milico? È nostro e rimane con noi”.

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