Uno dei grandi colpi del Cagliari la scorsa estate è stato rappresentato dal ritorno in Sardegna di Radja Nainggolan. Il centrocampista belga è arrivato in prestito secco dall’Inter dopo una stagione sotto tono. I rossoblu, comunque, hanno fatto uno sforzo importante accollandosi gran parte dell’ingaggio, superiore ai 4 milioni di euro a stagione. Una scelta anche di cuore, con il Ninja che è sempre stato legato alla Sardegna e che ha premuto per questa destinazione visti i problemi di salute della compagna. Con il campionato fermo a causa dell’emergenza relativa al Coronavirus, si comincia a discutere del suo futuro.

Il Cagliari vuole tenere Nainggolan

gol Joao Pedro, Roma-Cagliari

Il sogno del Cagliari è quello di tenere Radja Nainggolan anche il prossimo anno. Il centrocampista belga in Sardegna è rinato e il suo rendimento è stato sicuramente ottimo andando ad analizzare i numeri. Il Ninja ha ritrovato anche una continuità dal punto di vista fisico, avendo giocato quasi tutte le partite, 21, realizzando ben cinque reti e collezionando sei assist. Questo ha, però, rivalutato anche il suo cartellino e difficilmente l’Inter lo lascerà ancora in prestito. L’intenzione dei nerazzurri è quella di cederlo a titolo definitivo non realizzando una minusvalenza. Per questo motivo la valutazione del giocatore si aggira intorno ai 20 milioni di euro. Cifra importante che, però, il patron dei rossoblu, Tommaso Giulini, potrebbe investire facendo uno sconto al club meneghino sui 27 milioni che la prossima estate dovrà versare per l’acquisto a titolo definitivo di Nicolò Barella (in prestito oneroso con obbligo di riscatto). Occhio anche al possibile inserimento nell’affare di Nahitan Nandez, che piace molto ai nerazzurri.

Le parole di Nainggolan

Il centrocampista del Cagliari, Radja Nainggolan, intervenuto in una diretta Instagram della compagna di Dries Mertens, Kat Kerkhofs. ha parlato dell’emergenza Coronavirus:

“Il coronavirus è un grosso problema, si parla solo di questo. Gli ospedali vengono evitati e le terapie vengono ritardate un po’. Si spera quindi che tutto vada bene il prima possibile, perché lei (Claudia) ha comunque un sistema immunitario debole. Pertanto evita gli ospedali. Ci sono liste di attesa che determinano quando puoi andare. Adesso quando vado a fare la spesa c’è il rischio che possa contrarre il virus. Quando torno a casa, temo di poterlo trasmettere a lei, ma sono attento e penso che tutto sia andato bene. Ha già attraversato il periodo più difficile, le cose stanno andando nella giusta direzione al momento”.

Il calcio: “Il calcio è sempre stato un hobby per me e sono stato in grado di farlo diventare il mio lavoro. Ma provo a vivere il più possibile come una persona “normale”. Le cose più importanti per me sono i miei successi e l’educazione dei miei figli. Voglio essere un esempio sul campo, inoltre spetta ai genitori formare i propri figli. A differenza di altri, non mi nascondo. Ogni giorno può essere l’ultimo ed è per questo che voglio vivere al massimo”.

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