L’Atalanta sta disputando una tournéé importante per testare i ritmi di gioco, anche in vista dello storico esordio in Champions League. L’ultima gara ha visto i bergamaschi venire sconfitti dal Leicester 2-1. Un tour che ha permesso al tecnico, Gian Piero Gasperini, poter analizzare quali sono i fattori su cui dover lavorare per migliorare. La Dea conoscerà a fine mese quello che sarà il suo girone, che si preannuncia essere ostico essendo in quarta fascia. Partite che hanno evidenziato un ritardo di condizione soprattutto per Luis Muriel, che non ha ancora i 90′ nelle gambe.

Atalanta, il resoconto della tournéé

Il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha fatto il resoconto del precampionato, sottolineando gli aspetti positivi e quelli negativi:

Aspetti positivi: “In questo momento siamo più impegnati nella fase difensiva, ma quando la squadra riesce a sviluppare il suo gioco mette in difficoltà, crea problemi anche a squadre forti”.

Aspetti negativi: “Abbiamo sbagliato troppo tecnicamente. Noi giochiamo un calcio propositivo, decidiamo di non arroccarci: contro certe squadre non funziona perché non vedi mai la palla. Però una scelta così pretende più precisione: per alzare il tiro devi essere bravo a sbagliare poco. Poi magari non segni, ma crei i presupposti per farlo. Anche contro il Leicester c’erano tutte le condizioni per essere pericolosi, ma lo siamo stati poco. Per attaccare con tanti giocatori, come fanno loro e come vogliamo fare noi, devi avere qualità. Bisogna alzare il livello tecnico, altrimenti il nostro calcio non regge”.

Muriel e le differenze rispetto alla Serie A

Il tecnico dell’Atalanta ha sottolineato anche la differenza che c’è nel giocare con le squadre di Premier rispetto a quelle della Serie A:

“Partite con squadre così forti ti fanno pensare: spero ci siano servite a imparare. A volte mi viene il dubbio che si possa insinuare un po’ di presunzione: vedo il rischio che la nostra squadra possa essere sopravvalutata. Dire che è difficile migliorare l’Atalanta sarebbe pericoloso: cercare di migliorare sempre è un dovere. Bisogna avvicinarsi a questo tipo di calcio. Qui abbiamo incontrato tre squadre che ci hanno attaccato sempre con sette giocatori: in Italia lo fa forse solo il Napoli, qualche volta. Una velocità che da noi troviamo poco, ma che in Champions troveremo tanto”.

Sul mercato: “È chiaro che se nelle passate estati hai sempre preso dieci giocatori, l’anno che vai in Champions ti aspetti che ne arrivino almeno quattro o cinque. Ma non è un problema solo dell’Atalanta”.

Su Muriel: “Dovrà migliorare la condizione, così fa fatica a giocare 90’: ci lavoreremo”.

Le qualità di Malinovsky: “Oggi lo considero più un’alternativa a Gomez. Lui ha qualità, personalità e sicurezza tecnica, ma deve completare l’inserimento. In questo momento può giocare lì perché non ha ancora i valori dei nostri centrocampisti dal punto di vista atletico: magari fra un paio di mesi potrò portarlo più indietro, ma perché farlo ora? Arretrandolo adesso lo metterei solo in difficoltà e gli toglierei le sue qualità migliori”.

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