Mondiali femminili 2019: gli USA si confermano campioni, battuta l’Olanda

La finale dei Mondiali Femminili di calcio 2019 viene vinta dagli USA sull'Olanda, confermandosi dunque la nazionale più forte

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Lione (Francia) 07/07/2019 - finale Mondiali di calcio femminile Francia 2019 / Stati Uniti-Olanda / foto Imago/Image Sport nella foto: Stati Uniti

Gli USA si aggiudicano il Mondiale femminile 2019, battendo 2-0 l’Olanda nella finale del Parc OL in quel di Lione. Morgan e compagne si confermano dunque campionesse del Mondo, dopo il titolo vinto nel 2015. A decidere l’atto conclusivo di questo Mondiale sono state le reti, nel secondo tempo, di Megan Rapinoe al 61′ su calcio di rigore e di Rose Lavelle al 69′.

LA CRONACA DELLA PARTITA – Sul fronte formazioni ufficiali, gli USA scendono in campo col solito 4-3-3 che prevede Naeher in porta, O’Hara, Dahlkemper, Sauerbrunn e Dunn in difesa. A metà campo spazio per Mewis, Ertz e Lavelle mentre nel tridente largo a Heath, Morgan, Rapinoe. Dall’altra parte l’Olanda risponde in maniera speculare con Van Veenendaal tra i pali, Van Lunteren, Van der Gragt, Bloodworth e Dekker nel quartetto difensivo. A centrocampo ci sono Groenen, Van de Donk e Spitse, infine in avanti con Miedema centravanti spazio per Beerensteyn a destra e Martens a sinistra.

Primo tempo, 0-0 all’intervallo

La finale dei Mondiali femminii del Parc OL inizia con due squadre attente a non concedere il fianco all’avversario. Nella prima parte gli Stati Uniti fanno maggiormente la partita, ma l’Olanda c’è e si fa sentire in mezzo al campo. Al 28′ arriva la prima grande chance da rete per gli USA: gran sinistro in girata improvvisa di Ertz, ma Van Veenendaal è attenta e riesce a deviare. L’Olanda gioca con troppo timore, ma al 38′ è salvata ancora dal proprio portiere: cross perfetto di Rapinoe e il tocco di Morgan con il sinistro in anticipo viene sventato da una grande Van Veenendaal. La prima frazione finisce 0-0.

Secondo tempo, gli USA dominano

Il secondo tempo si apre senza cambi, ma sono sempre gli Stati Uniti ad essere maggiormente attivi in zona offensiva. E al 59′ arriva l’episodio che indirizza il Mondiale femminile 2019 dalla parte degli States: chiusura rischiosissima di van der Gragt in chiusura su Morgan, alzando la gamba e colpendo l’attaccante. Intervento scomposto e l’arbitro viene richimato a rivedere l’azione al VAR, dopo aver concesso il calcio d’angolo. In realtà è un rigore inevitabile che Megan Rapinoe, come sempre ‘glaciale’, non sbaglia spiazzando con un piatto destro Van Veenendaal.

L’Olanda fatica a reagire, anche se al 64′ Miedema si attarda troppo in un’azione personale, vedendosi chiudere sul più bello. Gli USA non si fermano e al 69′ arriva anche il punto del 2-0: azione che nasce da Mewis che tocca a metà campo per Lavelle, assolo centrale palla al piede senza che nessuna orange decida di chiuderla, sinistro violento dal limite e palla in fondo al sacco. Nel finale di partita l’Olanda rischia più volte si subire anche il tris americano, savandosi in qualche modo. Ma per gli USA basta così, la festa può partire e continuare.

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