Come giovedì scorso contro la Bulgaria, l’Italia crea tanto anche con la Svizzera ma senza riuscire ad essere cattiva sotto porta. A Basilea si aggiunge anche un rigore fallito da Jorginho ad inizio secondo tempo, con Sommer a ipnotizzare il regista azzurro. Una vittoria avrebbe spianato la strada alla formazione di Roberto Mancini verso i Mondiali del 2022 in Qatar, invece ora la vetta del Girone C con 11 punti vede gli elvetici sempre a meno quattro ma con due match in meno giocati. Prossime sfide mercoledì 8 settembre alle ore 20:45, con Italia-Lituania a Reggio Emilia e Irlanda del Nord-Svizzera a Belfast.

CRONACA SVIZZERA-ITALIA – Sul fronte formazioni ufficiali, Roberto Mancini manda in campo un’Italia con quattro novità rispetto a quanto visto giovedì scorso contro la Bulgaria. Nel solito 4-3-3 le novità si chiamano Di Lorenzo per Florenzi, Chiellini per Acerbi, Locatelli per Verratti e Berardi per Chiesa. E così l’esterno offensivo del Sassuolo completa il tridente con Insigne e Immobile. Dall’altra parte Murat Yakin, alle prese con molte assenze, schiera la Svizzera col 4-3-2-1 in cui la punta centrale Seferovic è sostenuta da Steffen e Zuber.

Primo tempo, Berardi si divora il vantaggio

Si gioca subito su grandi ritmi e con tanta aggressività, anche troppa visto che al 7′ arriva il primo cartellino giallo ai danni di Sow per un entrata dura su Insigne. Sono gli Azzurri a menare le danze con Immobile e Insigne molto mobili, ma la grande occasione per andare in vantaggio capita a Berardi al 19′: ripartenza fulminea della nostra Nazionale e perfetta imbeccata in profondità di Locatelli per il suo ex compagno del Sassuolo, il numero 11 si presenta a tu per tu con Sommer ma calcia di fatto addosso all’estremo difensore elvetico, divorandosi la rete.

La Svizzera bada più che altro a non concedere spazio all’Italia, anche se al 34′ una bellissima trama azzurra porta quasi alla rete: scambio tra Locatelli e Immobile, poi il neo juventino con un tocco delicato serve Insigne al limite, classico destro a giro di prima intenzione che non va distante dall’incrocio dei pali sinistro difeso da un Sommer fermo sulle gambe. Negli ultimi dieci minuti la pressione di Bonucci e compagni cala vistosamente, con la Svizzera ad approfittarne e rendendosi pericolosa al 42′: pallone spedito in mezzo da calcio di punizione da Fabian Frei, colpo di testa di Akanji e sfera che termina di un soffio a lato del palo.

Berardi durante Svizzera-Italia

Secondo tempo, Jorginho sbaglia un rigore

La ripresa si apre senza cambi e subito con una grandissima opportunità per l’Italia al 51′: errore di Ricardo Rodriguez in disimpegno, Immobile recupera e scarica a destra per Berardi che viene atterrato dalla scivolata imprudente dello stesso difensore in forza al Torino. Rigore netto che però Jorginho fallisce, aprendo il destro e calciando debolmente con Sommer addirittura in grado di bloccare. Al 59′ Mancini opera un doppio cambio, inserendo Zaniolo per Immobile e Chiesa per Berardi. La risposta di Yakin non si fa attendere con ben tre cambi, inserendo Zakaria, Garcia e Vargas.

L’Italia continua ad attaccare e al 72′ Sommer è ancora protagonista: altra grande imbucata di Locatelli in area di rigore per Insigne che prova a calciare con il sinistro trovando però il guizzo e la parata in due tempi del portiere elvetico. Mancini si gioca anche un terzo cambio al 77′, inserendo Verratti per Locatelli. La stanchezza però la fa da padrona e anzi è la Svizzera che prova a fare il colpaccio. Entrano anche Raspadori e Pessina, ma non succede altro. Finisce 0-0, l’Italia non si sblocca.

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