La penultima sfida degli ottavi di finale dei Mondiali ha visto Marocco e Spagna giocarsi la qualificazione ai quarti di finale ai calci di rigore, dopo lo 0-0 maturato prima al 90′ e poi al 120′. E dal dischetto ad avere la meglio sono stati i nordafricani che hanno trasformato 3 dei 4 penalty, a differenza degli iberici che, con Sarabia, Soler e Busquets, non sono riusciti a superare Bounou dagli undici metri. Ai quarti adesso i nordfricani attendono una tra Portogallo e Svizzera.

Marocco-Spagna 0-0 (3-0 d.c.r.)

Un primo tempo che non regala grandi emozioni, molto bloccato e con due squadre a rispettarsi tanto. Ovviamente la Spagna fa tanto possesso palla (circa il 70% al 46′), mentre il Marocco di contro si difende con ordine provando a ripartire, specie con le giocate di Boufal sulla sinistra. Di chance per sbloccare il vantaggio se ne contano due, una per parte. La prima è di marca spagnola al 26′: pallone verticale per Asensio, il numero 10 stoppa in area e calcia, colpendo solo l’esterno della rete. Quella dei nordafricani arriva invece al 42′: azione prolungata con Boufal che va via sulla sinistra, pallone dosato al centro che Aguerd di testa mette di poco alto da ottima posizione. All’intervallo si va a reti inviolate dopo un solo minuto di recupero.

Aguer e Asensio, Marocco-Spagna

Secondo tempo, supplementari e rigori

La ripresa si apre senza cambi e con Dani Olmo che ci prova da fermo al 55′, ma Bounou respinge coi pugni. Sfida sempre molto intensa, ma allo stesso modo bloccata. E così Luis Enrique, al 64′, opera un doppio cambio, inserendo Morata per Asensio e Soler per Gavi. Dall’altra parte invece Regragui manda in campo Ezzalzouli al posto dell’acciaccato Boufal. Il copione continua a non cambiare, con lunghi periodi di possesso palla degli iberici, e al 76′ arriva anche il terzo cambio con Nico Williams al posto di Ferran Torres. La Spagna aumenta la pressione, anche perché i nordafricani appaiono stanchi. All’82’ Nico Williams innesca Morata che prova un tirocross sul quale però nessuno può arrivare. Poco dopo altri cambi in casa Marocco, con gli ‘italiani’ Sabiri e Cheddira a prendere posto in campo.

Tuttavia non succede altro di troppo significativo e dunque epilogo che viene posticipato ai tempi supplementari. Nei primi 15′ di gioco, la clamorosa chance per andare avanti è del Marocco: Ounahi si inventa un filtrante per Cheddira, che stoppa e solo davanti ad Unai Simon non riesce ad angolare favorendo la respinta del portiere iberico. Invece, nel secondo extra-time, l’occasione più importante è della Spagna e proprio nell’ultima azione utile (123′): crossa da sinistra che pesca Sarabia dal’altra parte, destro al volo e palo clamoroso. Si va ai calci di rigore, con questa sequenza nell’ordine: Sabiri (gol), Sarabia (palo), Ziyech (gol), Soler (parato), Benoun (parato), Busquets (parato), Hakimi (gol). Il Marocco e il suo popolo fanno festa, la Spagna torna a casa.

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