Italia, Mancini: “Costruito un bel gruppo, ecco il mio sogno. E se Quagliarella…”

Roberto Mancini, ct della Nazionale, ha parlato di molti temi nel corso dell'intervista rilasciata ai microfoni del Corriere dello Sport

Gli ultimi sei mesi del 2018 sono serviti per ricostruire, il 2019 dovrà essere quello della rinascita definitiva. Il calcio italiano ci spera e la Nazionale di Roberto Mancini vuole tornare ad essere protagonista assoluta, dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2018. I primi segnali di risveglio sono arrivati, ma con l’inizio delle qualificazioni agli Europei nel mese di marzo, si comincerà a fare davvero sul serio. E per fare il punto della situazione, il ct azzurro ha parlato ai microfoni de “Il Corriere dello Sport”:

“La Nazionale sta crescendo bene. Sono davvero contento del gruppo che si sta andando a creare e penso che avremo a disposizione una squadra davvero speciale. Siamo sulle tracce della formazione che ci ha regalato le Notti Magiche di Italia90. Sono fiducioso e credo che quanto visto in campo nelle ultime uscite mi abbia dato le giuste conferme”. 

La “nuova” Italia e un sogno

Biraghi e Barella – Italia

Roberto Mancini spiega come diventare Ct sia stato sempre il suo sogno, che ora diventa vincere qualcosa: “Per me diventare CT era un sogno sin da quando ho iniziato a fare questo mestiere, e non lo faccio per partecipare. Voglio puntare in alto e adesso sogno di vincere Europei e Mondiali. Stiamo lavorando in quella direzione e, assieme ad un gruppo storico, stiamo aggiungendo forze fresche, e sono certo che faremo bene.

Le ‘nuove leve’: “Ho seguito a lungo i nostri ragazzi e li sto lanciando volta per volta. E, devo dire, loro mi stanno dando grandi risposte. Mi ero preso enormi critiche quando convocai Nicolò Zaniolo ma direi che il campo mi sta dando ragione. Il giocatore della Roma è un predestinato, unisce qualità a fisico, e deve solamente rimanere tranquillo. Il futuro è suo. Discorsi simili per Sandro Tonali, che dal prossimo anno sboccerà a sua volta in Serie A, sia per Moise Kean, un attaccante di razza. E Barella ha una personalità straordinaria. E aspetto giocatori che finora non stavano bene, come Meret, Conti, Spinazzola e Inglese”.

Porte aperte anche per l’esperienza

Quagliarella – Sampdoria

Ma da grande conoscitore di calcio, Mancini sà che anche l’esperienza di giocatori “maturi” può fare comodo. Ad esempio Fabio Quagliarella, autore di 12 gol sin qui in campionato e in forma smagliante, che compirà 36 anni il prossimo 31 gennaio: “Nel mese di marzo iniziano le qualificazioni europee: se sono in difficoltà e continua a segnare uno o due gol a partita come adesso, lo convoco di corsa. Avete visto che colpi? Che gol? Ma Fabio, per questioni anagrafiche, deve sapere che nel lungo periodo non può avere un futuro azzurro. Un principio, questo, che vale per tutti”.

Info Nazionale Italiana

CALENDARIO QUALIFICAZIONI EUROPEI 2020

CALENDARIO, SEDI E DATE EUROPEI 2020