L’Italia non si ferma, supera la Spagna ai calci di rigore e si prende la finale degli Europei 2021. Adesso si torna a Wembley per l’atto conclusivo della kermesse continentale, domenica 11 luglio alle ore 21:00 (contro la vincente di Inghilterra-Danimarca). Match tirato, complicato, difficile e ben giocato da Italia e Spagna, con gli iberici in palla e un Dani Olmo in grandissimo spolvero. L’1-1 nei 90 minuti determinato dai gol di Chiesa al 60′ e Morata all’82’. Poi resistenza ai tempi supplementari, senza ulteriori squilli: dal dischetto decisivi l’errore di Morata, ipnotizzato da Donnarumma, e il rigore finale di Jorginho.

CRONACA ITALIA-SPAGNA – Al Wembley Stadium di Londra si gioca la prima semifinale degli Europei 2021 e l’attesa è evidentemente molto alta. Guardando le formazioni ufficiali, Roberto Mancini manda in campo l’Italia col solito 4-3-3 e con l’unica novità rappresentata da Emerson Palmieri al posto dell’infortunato Spinazzola. Per il resto tutto confermato con Chiesa dal 1′ nel tridente con Immobile e Insigne. Dall’altra parte Luis Enrique schiera la Spagna col modulo 4-3-3, ma senza un vero centravanti di ruolo. Infatti la sorpresa è vedere Morata in panchina, al suo posto spazio per Oyarzabal con Ferran Torres e Dani Olmo a completare il reparto avanzato. L’altra novità è Eric Garcia al centro della difesa al posto di Pau Torres.

Primo tempo, 0-0 a Wembley

Si comincia subito su ritmi decisamente sostenuti con l’Italia molto aggressiva e un inserimento di Barella alle spalle della difesa iberica che però viene vanificato dal fuorigioco del centrocampista azzurro. Tuttavia ben presto la Spagna inizia col suo ‘sfinente’ possesso palla, anche se fatto di accelerazioni improvvise. E al 14′ arriva il primo rischio: dopo una lunga manovra, passaggio centrale filtrante alla ricerca di Oyarzabal, l’esterno spagnolo controlla non benissimo il favorendo la chiusura provvidenziale di Emerson Palmieri. Poco dopo, sfruttando un errore di Barella, ci prova anche Ferran Torres dal limite, ma con palla sul fondo.

Bonucci-Olmo, Italia-Spagna

L’Italia supera bene il momento complicato e al 22′ ha una grande chance: Emerson va via ad Azpilicueta sulla sinistra, dopo un triangolo con Insigne, anticipando al limite dell’area l’uscita di Unai Simon servendo Immobile. L’attaccante controlla spalla alla porta e appoggia per Barella, ma il centrocampista azzurro invece di battere a rete si perde in un dribbling di troppo vedendo sfumare tutto. La Spagna non sta a guardare e al 25′ è ancora minacciosa: azione manovrata e palla in mezzo per Dani Olmo, questo sfrutta un rimpallo con Bonucci e calcia nuovamente a rete trovando pronto Donnarumma. L’ultimo squillo del tempo è però azzurro: Insigne riceve sulla sinistra, si accentra e serve Emerson Palmieri, l’esterno italo-brasiliano batte con violenza trovando la deviazione di Azpilicueta e colpendo la traversa.

Secondo tempo, Morata risponde a Chiesa

Il secondo tempo si apre senza cambi e con una Spagna già pericolosa al 51′, quando Di Lorenzo è bravissimo a chiudere in corner anticipando Ferran Torres sul cross invitante di Dani Olmo. Poco dopo ancora Furie Rosse pericolose, con una ripartenza che Busquets chiude con un destro dal limite che sfiora la traversa. L’Italia risponde e al 54′ Chiesa con un diagonale impegna Unai Simon in una presa in due tempi. Gli Azzurri giocano in maniera compatta, provando poi delle improvvise sortite offensive.

Una di queste, minuto 60, portano l’Italia a trovare il vantaggio: ripartenza velocissima con Donnarumma che serve Verratti, pallone a sinistra per Insigne che verticalizza per Immobile. La chiusura di Laporte favorisce l’accorrente Chiesa, controllo e rientro sul destro per un perfetto a giro che fulmina Unai Simon. A quel punto Luis Enrique manda in campo Morata per Ferran Torres, mentre Mancini manda in campo Berardi per Immobile. La Spagna reagisce e al 65′ Oyarzabal per nostra fortuna non colpisce di testa davanti a Donnarumma, invitato da un perfetto suggerimento di Jordi Alba.

gol Morata, Italia-Spagna

La partita è ormai ‘esplosa’ con Spagna ancora pericolosa con Dani Olmo e Italia vicinissima al raddoppio, minuto 68: Chiesa scatenato e galvanizzato dopo il gol manda a spasso la difesa spagnola e serve l’esterno del Sassuolo che da posizione defilata vede il suo destro respinto con la gamba da Unai Simon. Al 70′ altro doppio cambio in casa iberica, inserendo Rodri per Koke e Gerardo Moreno per Oyarzabal. Dall’altra parte Mancini non sta fermo, inserendo Pessina per Verratti e Toloi per Emerson Palmieri.

All’81’ il pressing dell’Italia fa recuperare un pallone, questo viene servito a Berardi che però, dal limite, calcia troppo debolmente. E all’82’ la Spagna trova il pari: è Morata a farsi trovare tra le linee, triangolo al limite con Dani Olmo e piatto facile col mancino a battere Donnarumma. Nell’occasione difesa azzurra sorpresa nettamente. Gli ultimi cambi nei 90′ regolamentari sono Belotti per Insigne e Locatelli per Barella nell’Italia, mentre Marcos Llorente per Azpilicueta nella Spagna.

Supplementari e rigori: Donnarumma ipnotizza Morata, Jorginho è glaciale

Non succede altro nel finale e dunque si va ai tempi supplementari. Nei primi 15 minuti l’Italia non riesce mai a rendersi pericolosa, mentre la Spagna crea due ottime occasioni. Prima con una punizione tiro-cross che Donnarumma respinge come può, poi con Marcos Llorente che gira a rete col sinistro, una respinta col pugno di Donnarumma, trovando però l’opposizione di Bonucci. Il secondo tempo supplementare si apre con Thiago Alcantara per Busquets, mentre al minuto 107 spazio per Bernardeschi al posto di un Chiesa sfinito.

Donnarumma para rigore a Morata, Italia-Spagna

L’unica occasione capita all’Italia, precisamente al minuto 110, con Berardi che si libera all’interno dell’area col sinistro ma viene murato da Laporte. E così l’epilogo del match si decide ai calci di rigore: si sbaglia subito con Locatelli, parata di Unai Simone, e Dani Olmo, alto. Si prosegue con a segno Belotti, Gerard Moreno, Bonucci, Thiago Alcantara e Bernardeschi. Al quarto rigore per la Spagna è Donnarumma a ipnotizzare Morata, poi Jorginho è glaciale nello spiazzare Unai Simon e l’Italia vola in finale.

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