L’Italia non si ferma, supera 2-1 il temibilissimo Belgio e si guadagna la semifinale agli Europei del 2021. Un match giocato benissimo dagli Azzurri, che si è deciso di fatto nel primo tempo: vantaggio siglato da Barella al 31′ e raddoppio di Insigne al 44′, prima del ‘generoso’ rigore assegnato da Vincic ai belgi e trasformato da Lukaku al 47′. Nel secondo tempo ancora diverse emozioni, ma col risultato che non cambia. E dunque Italia adesso in semifinale dove affronterà, martedì 6 luglio alle ore 21:00 in quel di Wembley a Londra, la Spagna di Luis Enrique.

CRONACA BELGIO-ITALIA – Grandissima attesa per la super sfida dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera, per un match che, potenzialmente, era stato già cerchiato in rosso dopo l’effettuazione del sorteggio. Sul fronte formazioni ufficiali, Roberto Mancini manda in campo l’Italia col 4-3-3 e con due novità rispetto a quanto visto con l’Austria: dentro Chiellini per Acerbi in difesa e Chiesa per Berardi in avanti, col tridente poi completato da Insigne e Immobile. Dall’altra parte Roberto Martinez schiera il Belgio col solito modulo 3-4-2-1, con i dubbi sulla presenza di Eden Hazard e De Bruyne così risolti: il primo non va nemmeno in panchina, il secondo è uno dei due trequartisti titolari, assieme alla sorpresa Doku, a sostegno dell’unica punta Romelu Lukaku.

Primo tempo, Italia avanti 2-1

Si comincia su ritmi non elevati, anche se la prima occasione del match potrebbe diventare determinate. Siamo al 15′ e l’Italia trova il gol: punizione calciata da Insigne e traversone dalla corsia di destra, il pallone passa e viene prolungato dal tocco di Di Lorenzo sul petto di Bonucci che da pochi passi supera Courtois. Ma l’illusione dura poco perché il VAR annulla giustamente per offside. Scampato pericolo per il Belgio, che al 24′ sfiora la rete: una deviazione di Jorginho a centrocampo mette in moto De Bruyne che, accentrandosi dalla destra, arriva al limite e con un sinistro potente impegna severamente Donnarumma. Poco dopo altra ripartenza belga sempre sulla destra, questa volta è Lukaku che ci prova con un sinistro rasoterra sul palo più lontano, ma Donnarumma è ancora presente e sventa la minaccia.

gol Barella, Belgio-Italia

La partita resta bella con l’Italia viva e pericolosa con Chiesa prima e Insigne poi. Qualcosa sembra dover accadere da un momento all’altro e al 31′ l’Italia passa in vantaggio: errore in uscita di Vertonghen che consegna il pallone a Verratti. Il centrocampista azzurro serve Barella che, fra Thorgan Hazard e lo stesso difensore belga, si libera e fulmina Courtois sul palo più lontano. Il Belgio accusa il colpo, l’Italia non si ferma e, dopo un destro di Chiesa dal limite che non va distante dal palo alla sinistra di Courtois, trova il 2-0 al 44‘: Insigne lavora un pallone sul lato sinistro dell’area, fa secco Tielemans in dribbling, e fa partire un destro a giro favoloso che si insacca nella porta di un incolpevole portiere belga. Al 46’ però il Belgio torna in partita, quando l’arbitro Vincic punisce col calcio di rigore una leggera spinta di Di Lorenzo su Doku. Il VAR conferma e Lukaku spiazza Donnarumma con un sinistro centrale per l’1-2 con cui si conclude la prima frazione.

Secondo tempo, l’Italia regge e va in semifinale

La ripresa si apre senza cambi e con l’Italia a fare possesso palla per gestire il ritmo. Il Belgio si affida ad azioni individuali, come al 56′: è ancora Doku a superare Verratti sul lato sinistro dell’area e mette un pallone teso che viene però bloccato in due tempi da Donnarumma. Ma è al 61′ che il Belgio sfiora il pari: ripartenza di Doku che serve in area De Bruyne, il numero effettua un passaggio in orizzontale per Lukaku che calcia a botta sicura da pochi passi, ma sulla linea Spinazzola salva tutto. L’Italia non sta a guardare e al 66′ è quasi gol: Suggerimento delizioso di Insigne che premia l’inserimento in area ancora di Spinazzola, ma il suo sinistro di prima termina fuori.

Oriali, esultanza Belgio-Italia

Dopo un destro di Insigne dal limite che Courtois respinge in tuffo, Martinez effettua un doppio cambio inserendo Chadli per Meunier e Mertens per Tielemans. E subito dopo i due neoentrati combinano, col cross di Chadli che per nostra fortuna non trova la deviazione vincente di Lukaku. Anche Mancini risponde inserendo Cristante per Verratti e Belotti per Immobile. Il match si fa sempre più teso e palpitante, con anche due infortuni a prendersi la scena. Prima è Chadli ad avere un problema alla caviglia, dentro Praet, poi è Spinazzola ad accusare un problema fisico su uno scatto (nel post match si parla di possibile rottura del tendine d’Achille), al suo posto dentro Emerson Palmieri. Contemporaneamente, minuto 79, spazio anche per Berardi per Insigne. Il finale di match è palpitante, ma l’Italia resiste e dopo 7 minuti di recupero interminabili la gioia può esplodere.

Spagna in semifinale, Svizzera piegata ai rigori

Nel primo quarto di finale invece, giocato alle ore 18:00 a San Pietroburgo in Russia, la Spagna ha piegato la Svizzera ai calci di rigore. La sfida ha visto sbloccarsi subito il risultato al minuto 8 con l’autogol di Zakaria, con una sfortunata deviazione sul sinistro da fuori di Jordi Alba. La Svizzera però non ha mollato, trovando il pari con Shaqiri a metà del secondo tempo. Ad un quarto d’ora dalla fine l’espulsione di Freuler, per un intervento duro a metà campo, ha lasciato gli elvetici in 10, capaci però di resistere sino al 120′. Ai calci di rigore però i rossocrociati, a differenza di quanto fatto con la Francia, sbagliano molto e nello specifico tre penalty su quattro, col solo Gavranovic a segno. Anche gli iberici sbagliano due volte con Busquets e Rodri, ma ne mettono in rete tre con Olmo, Moreno e Oyarzabal. E adesso sarà sfida agli Azzurri di Mancini.

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