Fabio Quagliarella torna in Nazionale. Al momento solo per uno stage, ma il segnale di Roberto Mancini è chiaro. A dispetto dell’età, se 18 oppure 36 anni, non fa differenza. Chi merità di vestire l’azzurro non ha bisogno di dover fare i conti con l’età. E così per lo stage in programma lunedì 4 e martedì 5 febbraio, ci sarà spazio anche per il bomber della Sampdoria, che manca in Nazionale dal 2010 e dal Mondiale in Sudafrica.

Del resto anche lo stesso Ct dell’Italia lo aveva chiarito qualche tempo fa: “A marzo iniziano le qualificazioni europee, se sono in difficoltà e continua a segnare uno o due gol a partita come adesso, lo convoco di corsa. Ma Fabio, per questioni anagrafiche, deve sapere che nel lungo periodo non può avere un futuro azzurro”. Discorso condivisibile, visto che giovedì 31 gennaio Quagliarella spegnerà 36 candeline. Ma il suo record di gol è sotto gli occhi di tutti, anche quelli di Mancini.

Quagliarella e non solo per lo stage

Per lo stage di lunedì e martedì prossimi, Roberto Mancini ha stilato una lista di 26/27 nomi. Un mini ritiro a Coverciano per iniziare a creare un gruppo in vista dell’imminente inizio delle qualificazioni agli Europei del 2020 (esito del sorteggio e avversarie Italia). Non ci saranno i giocatori che giocano all’estero, come Jorginho del Chelsea. Ma dall’esperto Quagliarella, si passa alla sfrenata gioventù di giocatori come Meret, Tonali e Zaniolo, che si stanno imponendo con le maglie di Napoli, Brescia e Roma a dispetto della giovanissima età. Questi i probabili convocati anticipati dalla Gazzetta dello Sport.

Portieri: Donnarumma (Milan), Sirigu (Torino), Perin (Juve), Meret (Napoli)

Difensori: Florenzi (Roma), Conti e Romagnoli (Milan), De Sciglio, Chiellini, Spinazzola e Rugani (Juve), Magnani (Sassuolo), Biraghi (Fiorentina), Di Lorenzo (Empoli).

Centrocampisti: Sensi (Sassuolo), Tomali (Brescia), Mandragora (Udinese), Cristante, Pellegrini, e Zaniolo (Roma), Gagliardini (Inter).

Attaccanti: Chiesa (Fiorentina), Bernardeschi e Kean (Juve), Berardi (Sassuolo), Cutrone (Milan), Inglese (Parma), Insigne (Napoli), Politano (Inter), Quagliarella (Sampdoria) El Shaarawy (Roma).

Mancini e gli obiettivi della Nazionale

Ovviamente il compito di Roberto Mancini è quello di portare l’Italia a giocarsi gli Europei del 2020, per cancellare almeno in parte la delusione fortissima per non essere andati ai Mondiali di Russia. Il ct azzurro è già carico in vista dei prossimi impegni.

“Vorrei che la squadra trasformasse tutto il gioco che fa in qualche gol in più. Per il resto sono felice di tutto. A cominciare dall’empatia che si è creata fra tutti i giocatori. Sono felice e orgoglioso, anche della gioia di mio padre nel vedermi in questo ruolo. La vita da ct? È come essere convocato in Nazionale quando sei ancora ragazzino. Una cosa grande, da vivere con grandi ambizioni: tipo vincere l’europeo e il mondiale, uno dietro l’altro. Qualche altra squadra lo ha fatto, non vedo perché l’Italia, potenza storica del calcio, non possa riuscirci: questo è il sogno”.

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