Italia-Liechtenstein, Mancini: “Cambierò 3-4 giocatori, dobbiamo avere la stessa identità”

    Alla vigilia del match tra Italia e Liechtenstein, il ct Roberto Mancini ha parlato nella consueta conferenza stampa per presentare la sfida

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    L’Italia di Roberto Mancini torna nuovamente in campo. La nazionale azzurra, dopo aver battuto ad Udine la Finlandia per 2-0, martedì sera affronta il Liechtenstein nella seconda giornata del Gruppo J delle qualificazioni agli Europei del 2020. Una sfida da vincere per dare continuità e cercare di progredire anche a livello di gioco. La sfida con gli scandinavi ha dato delle buone risposte, ma ora serve un’altra vittoria per salire a quota 6 nel proprio girone e sfruttare anche lo scontro diretto tra Bosnia e Grecia (le probabili formazioni Italia-Liechtenstein).

    Mancini in conferenza stampa

    Alla vigilia del match contro il Liechtenstein, il ct azzurro Roberto Mancini ha parlato nella conferenza stampa organizzata dalla Uefa. Le sue prime parole sui cambi di formazione: “Qualcosa cambieremo, dopo l’allenamento decideremo. Non ho ancora preso una decisione ma sicuramente cambierò 3-4 giocatori, magari anche qualcuno in più. Verratti regista? Quel ruolo lo può fare, ma anche Sensi e Barella. Sono giocatori che possono giocare davanti alla difesa e a volte lo fanno durante la partita. Sono giocatori bravi tatticamente e che capiscono le situazioni di gioco.

    Impegno facile col Liechtenstein? Dobbiamo continuare a crescere e cercare di mantenere la stessa identità a prescindere dall’avversario. Siamo felici perché volevamo riportare entusiasmo e potevamo farlo solo proponendo qualcosa di diverso, attraverso il gioco. Dobbiamo ancora lavorare molto. Il nostro gioco non ci deve far pensare agli avversari. Dovremo essere molto aggressivi. Non sono tutte scontate: lo abbiamo visto durante Brasile-Panama. E poi il Liechtenstein ha un allenatore di esperienza che conosce bene il calcio, forse si chiuderanno un po’ e noi dovremo essere bravi a trovare gli spazi”.

    In attacco si dovrebbe vedere Quagliarella come centravanti al posto di Immobile. Ma per Mancini non ci sono problemi con l’attaccante della Lazio: “Nelle considerazioni bisogna tenere conto che Quagliarella è entrato nel finale con le maglie più aperte, mentre Immobile ha giocato all’inizio quando loro erano molto chiusi, ha fatto un grande lavoro e ha giocato in una situazione difficile. Kean? Tutti siamo stati giovani. Abbiamo tutti fatto degli errori. Ci siamo esaltati e ci siamo depressi . È un po’ come noi, deve crescere”.

    Sacchi ha fatto i complimenti? Sono arrivati con 24 anni di ritardo, prima non mi voleva in Nazionale. Battute a parte, mi fa piacere comunque perché Arrigo ha cambiato il calcio in Italia, chiaro che i suoi complimenti mi facciano piacere”.

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