L’Italia non si ferma dopo la già matematica qualificazione agli Europei del 2020 conquistata sabato scorso, vincendo nettamente per 5-0 a Vaduz sul campo del Liechtenstein. Qualche disattenzione di troppo nella prima frazione, chiusa avanti con la rete di Bernardeschi. Poi nella ripresa azzurri dilaganti con i sigilli di Belotti, Romagnoli, El Shaarawy e ancora Belotti. E così Roberto Mancini eguaglia Vittorio Pozzo (record nel 1938), con la nona vittoria consecutiva alla guida dell’Italia, un bel modo per guardare con fiducia al futuro.

LA CRONACA DELLA PARTITA – Cala il sipario sull’ottava giornata delle Qualificazioni agli Europei del 2020. E al Rheinpark Stadion di Vaduz va in scena la sfida tra il Liechtenstein di Helgi Kolvidsson e la nostra Italia di Roberto Mancini. Il Liechtenstein sta progredendo con alla guida l’islandese Helgi Kolvidsson. I progressi sono evidenti, con Frick e compagni reduci da due pareggi consecutivi: dopo l’1-1 sul campo della Grecia, è arrivato quello di sabato scorso ancora per 1-1 contro l’Armenia in casa. Dall’altra parte l’Italia è già qualificata aritmeticamente ad Euro 2020. Decisiva a tal fine la vittoria di sabato scorso per 2-0 dell’Olimpico di Roma contro la Grecia. Per gli Azzurri a segno Jorginho su rigore al 63′ e Bernardeschi al 78′, restando a punteggio pieno con 21 punti in sette giornate.

Sul fronte formazioni ufficiali, Helgi Kolvidsson manda in campo i suoi col 4-1-4-1. Davanti a B.Buchel spazio per Rechsteiner, Kaufmann, Hofer e Goppel. In mezzo al campo M.Buchel, con Yildiz, Polverino, Hasler e Salanovic alle spalle di Gubser. Risponde Roberto Mancini col modulo 4-3-3. In porta c’è Sirigu con Di Lorenzo, Mancini, Romagnoli e Biraghi nella difesa a quattro. Davanti a questa Verratti, Cristante e Zaniolo con Bernardeschi, Belotti e Grifo nel trio offensivo.


Primo tempo, Italia avanti 1-0


esultanza Bernardeschi, Liechtenstein-Italia

Il match inizia con i ‘fuochi d’artificio’ e una grande chance per il Liechtenstein: Polverino cambia gioco verso Salanovic, che taglia alle spalle di Di Lorenzo. Il tiro del numero 11 viene respinto da Sirigu, poi sulla ribattuta è provvidenziale la chiusura di Mancini. Sul corner successivo però, l’Italia parte in contropiede e va sull’1-0: Belotti porta palla e finisce a terra per un brutto fallo, la sfera finisce comunque a Biraghi. Cross basso per Bernardeschi, che arriva a rimorchio e con un sinistro piazzato batte Buchel. I padroni di casa però reagiscono subito e sfiorano il pari al 5’: su una seconda palla si fionda Salanovic, che dribbla bene in area di rigore e calcia sul primo palo, reattivo Sirigu che blocca.

Nonostante il vantaggio l’Italia continua ad attaccare, anche se il Liechtenstein con qualche affanno riesce sempre a salvarsi. Al 27’ gli Azzurri reclamano anche un calcio di rigore, con prima Verratti e poi Bernardeschi a terra nella stessa azione. Ma per l’arbitro Treimanis non c’è fallo. Nel finale si rifà vivo ancora Salanovic, con un destro dalla distanza, destinato fuori, che Sirigu devia in corner. In panchina Mancini comunque non è pienamente soddisfatto di quanto fatto dai suoi, comunque avanti all’intervallo.


Secondo tempo, valanga azzurra


Mancini, allenatore Italia

Il secondo tempo si apre con nuove proteste in casa Italia, quando Belotti viene affossato in area sul cross di Biraghi, ma anche qui il direttor di gara non assegna il penalty. Lo stesso numero 9 italiano si fa pericoloso due volte, peccando però di precisione. Al 59’ Italia vicina al raddoppio, ma il colpo di testa di Cristante viene salvato da Yildiz sulla linea. Al 64’ Mancini opera il primo cambio inserendo El Shaarawy al posto di Zaniolo, arretrando Bernardeschi nel ruolo di mezz’ala. Cambi anche nei padroni di casa, con l’inserimento di Noah Frick per Polverino e Yanik Frick per Gubser.

E il Liechtenstein al 65’ ha una grandissima occasione: discesa a sinistra di Hasler e tocco centrale per Salanovic, il numero 11 affonda puntando Mancini e poi scagliando un destro a giro che Sirigu devia in corner con un grande balzo, salvando il risultato. Tuttavia l’Italia al 70’ va sul 2-0: Grifo batte un calcio d’angolo con traiettoria ad uscire, su tutti svetta Belotti che di testa schiaccia in rete e chiude i giochi. Ma non finisce qui, perché al 77’ Romagnoli di testa mette dentro la rete del 3-0 sul perfetto cross di El Shaarawy. Nel frattempo era entrato anche Tonali per Bernardeschi, uno dei tanti giovani lanciati sin qui da Mancini. I padroni di casa si sciolgono e all’82’ arriva il poker proprio di El Shaarawy, con un destro preciso sul perfetto assist di Cristante. Prima del 5-0 di Belotti al 92′, a completare la festa azzurra.

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