Finisce senza reti la sfida dell’Energa Gdansk di Danzica contro la Polonia, un risultato comunque positivo per l’Italia di Roberto Mancini, anche considerando lo stesso risultato maturato tra Bosnia e Olanda. E’ comunque un passo in avanti per la Nazionale azzurra, che conquista un punto importante e mantiene la vetta del Gruppo 1 a più uno sull’Olanda e sugli stessi polacchi. E proprio contro gli Orange si tornerà in campo mercoledì prossimo, per una sfida che potrebbe essere veramente decisiva per il primato nel girone.

CRONACA PARTITA – L’Italia torna in campo per il terzo impegno in Nations League e lo fa ancora in trasferta, questa volta a Danzica in terra polacca. Sul fronte formazioni, Roberto Mancini manda in campo Donnarumma in porta, con Florenzi, Bonucci, Acerbi ed Emerson in difesa. Davanti a questa Jorginho regista con Verratti e Barella mezz’ali, mentre nel tridente offensivo ci sono Pellegrini e Chiesa a sostegno di Belotti. Dall’altra parte Jerzy Brzęczek, ct della Polonia, schiera i suoi col 4-2-3-1 in cui Lewandowski è il riferimento offensivo e ovviamente pericolo numero uno per gli azzurri.

Primo tempo, Chiesa spreca

La prima frazione di gioco vede l’Italia partire bene e creare una grandissima occasione al minuto 11 sprecata da Chiesa: cross basso di Belotti dal lato sinistro dell’area, il neo acquisto della Juventus sbuca alle spalle di Bereszynski e, dall’interno dell’area piccola, calcia a botta sicura col destro mettendo però incredibilmente fuori per l’incredulità di tutti, Mancini in testa. La Polonia gioca con ordine e al 17′ risponde con un contropiede pericoloso: accelerazione di Klich sulla corsia di sinistra che supera Bonucci e serve al centro Lewandowski. Provvidenziale la chiusura di Emerson Palmieri in calcio d’angolo.

Federico Chiesa - Italia

A fare la partita sono gli Azzurri, ma nei pressi dell’area di rigore qualche tocco di troppo e un campo in non perfette condizioni, fanno sì che manchi la concretezza necessaria per creare pericoli dalle parti di Fabianski. Al 33′ arriva però un’altra chance: cross basso di Barella dalla corsia di destra per il velo di Belotti, il pallone arriva a Pellegrini stoppato da Glik favorendo l’intervento del portiere polacco. Non succede più molto e all’intervallo, senza recupero, si va sul punteggio iniziale di 0-0.

Secondo tempo, finisce 0-0

Il secondo tempo si apre senza cambi e con l’Italia sempre a fare possesso palla, anche se un campo sempre più in condizioni pessime rende tutto più difficile. E al 52′ è Donnarrumma ad essere chiamato in causa su un tiro cross di Moder. Poco dopo, al 60′, primo cambio nella Polonia con fuori Szymanski e dentro Grosicki. La formazione di Mancini attacca e al 64′ sfiora il vantaggio con Emerson: cross dalla destra di Chiesa per il terzino azzurro che sbuca sul secondo palo, il suo colpo di testa in tuffo termina sul fondo.

Roberto Mancini, Ct Italia

Anche il ct azzurro cambia qualcosa, inserendo Kean per Chiesa al 69′, mentre dall’altra parte arriva il momento di Milik. Il match continua sul filo dell’equilibrio e ancora Emerson al 79′ ha una buona chance, ma al momento del tiro, sull’illuminazione di Verratti, viene sbilanciato in maniera decisiva da Kedziora. Gli ultimi sette minuti Mancini se li gioca con il trio del Sassuolo, ossia Locatelli, Berardi e Caputo. L’Italia spinge ma all’89’ la Polonia sfiora il gol: azione di rimessa veloce, con Linetty che poi conclude sull’esterno della rete, grazie all’intervento decisivo di Acerbi. E’ l’ultimo sussulto della sfida, finisce 0-0.

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