Già qualificata e senza preoccupazioni. Ma non sono ragioni per snobbare l’avversario e allora l’Italia di Roberto Mancini vince nettamente anche in Bosnia, centrando il nono successo consecutivo nel Gruppo J delle qualificazioni ad Euro 2020. E in totale fanno dieci vittorie consecutive, superando adesso il precedente record detenuto dalla Nazionale guidata da Vittorio Pozzo. Altra vittoria e solo sorrisi dunque, lunedì si replica a Palermo contro l’Armenia.

CRONACA PARTITA – L’Italia è già qualificata al prossimo Europeo da prima in classifica. La Nazionale di Roberto Mancini ha compiuto fin qui un percorso netto di otto vittorie consecutive. Dall’altra parte la Bosnia non ha più chance di raggiungere la seconda piazza, dopo che la Finlandia nel pomeriggio ha battuto 3-0 il Liechtenstein. Sul fronte formazioni ufficiali, nella Bosnia c’è Edin Dzeko al centro dell’attacco con Visca da una parte e Krunic dall’altra, mentre Pjanic è ovviamente in mezzo al campo. Risponde Mancini col modulo solito 4-3-3 con Belotti al centro del tridente, come annunciato, con Bernardeschi sulla destra e Insigne a sinistra. A centrocampo Tonali dal 1′ con Barella e Jorginho.

Primo tempo, Italia sul 2-0

L’Italia parte forte e al 3′ Bonucci è già pericoloso, mentre la Bosnia risponde con un colpo di testa di Bicakcic che Donnarumma alza in corner. Gli azzurri però prendono ben presto in mano il controllo del gioco, con Insigne prima e Bernardeschi poi vicinissimi al gol. Il primo viene ‘murato’ provvidenzialmente al 16′ da Kvrzic, mentre al 18′ è il portiere di casa Sehic a salvare sul mancino di Carrara. Ma il gol dell’Italia è nell’aria e puntuale arriva al 19′: lancio lungo di Florenzi, gran numero di Bernardeschi che riceve, salta in maniera secca Kvrzic e serve al centro Barella. Tocco ravvicinato per Acerbi che, dopo aver fintato la conclusione di sinistro, si porta il pallone sul destro e batte Sehic sul palo lontano.

La reazione della Bosnia arriva al 33′ quando Besic calcia a rete a botta sicura, dopo una corta respinta di Bernardeschi, trovando però l’opposizione di Emerson Palmieri. La Nazionale azzurra non si ferma e al 37′ Insigne fa 0-2: ottimo spunto di Belotti sul lato destro dell’area di rigore, il numero nove supera Kolasinac e serve Insigne, abile a girarsi su Kovacevic e ad insaccare sul palo più lontano. Nel finale di tempo è invece Donnarumma a salire in cattedra, salvando due volte la propria porta sui tentativi a botta sicura da breve distanza di Cimirot e Kovacevic.

Secondo tempo, segna Belotti

Il secondo tempo si apre senza cambi, con l’Italia abile nel gestire il possesso palla anche se con qualche rischio coinvolgendo Donnarumma. Al 53′ però gli azzurri chiudono definitivamente i giochi con lo 0-3 di Belotti: passaggio filtrante per il nostro centravanti che vede Sehic fuori dai pali e lo scavalca con una conclusione a mezza altezza. Un gol molto bello e che di fatto metter la parola fine alla sfida.

Il tecnico Prosinecki mette in campo Hodzic e Saric, dall’altra parte Mancini opera il primo cambio al 76′ inserendo El Shaarawy per Bernardeschi. I padroni di casa provano ad attaccare, a caccia del gol che renderebbe meno amaro il passivo. Negli ultimi minuti arrivano altro due esordi in Nazionale nell’era Mancini, arrivando a 22, con Castrovilli per Insigne e Gollini per Donnarumma. L’Italia di Mancini è sempre più convincente, finisce 3-0 a Pristina.

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