La fase a gironi degli Europei 2021 si è chiusa in questo mercoledì 23 giugno con gli ultimi verdetti emessi dai Gruppi E ed F. In quest’ultimo, con i match giocati alle ore 21:00, gol e spettacolo con qualificazioni agli ottavi in bilico. Portogallo-Francia finisce 2-2, con doppiette di Ronaldo e Benzema, così come lo stesso risultato matura a Monaco di Baviera tra Germania e Ungheria, coi tedeschi a trovare il pari all’84’. E così Francia prima, Germania seconda e Portogallo terzo, tutte qualificate nel girone F. Alle ore 18:00 invece si sono giocate le sfide Slovacchia-Spagna e Svezia-Polonia, con gli svedesi che hanno vinto per 3-2 prendendosi il primato nel girone E e gli iberici a staccare il pass da secondi dopo il netto 5-0 rifilato agli slovacchi.

GIRONE F, l’Ungheria sfiora l’impresa

Portogallo-Francia 2-2: Primo tempo decisamente godibile alla Puskas Arena di Budapest, con un Portogallo molto motivato e che al 27′ guadagna un calcio di rigore per un’uscita avventata di Lloris che colpisce al volto con un pugno Danilo Pereira. Penalty netto che Cristiano Ronaldo al 31′ trasforma con un destro potente. La Francia non reagisce e gioca su ritmi decisamente bassi, ma al 45′ viene ‘aiutata’ dall’arbitro Lahoz che assegna un penalty a dir poco generoso per un lievissimo contatto tra Mbappé e Semedo. Il VAR conferma, altra decisione che lascia perplessi, e Benzema al 47′ fa 1-1 spiazzando Rui Patricio. La seconda frazione non delude ugualmente, con la Francia subito a segno con Benzema (gol prima annullato per offside e poi convalidato col VAR), e Portogallo a trovare il 2-2 col secondo rigore di Ronaldo al 60′ (netto fallo di mano di Kounde).

Germania-Ungheria 2-2: All’Allianz Arena la Germania parte con la voglia di comandare il gioco, ma al primo affondo è l’Ungheria a passare in vantaggio e ‘gelare’ il tifo tedesco: Sallai crossa dalla destra un pallone al centro e pesca in area Szalai, che in tuffo di testa buca Neuer. I teutonici, a quel punto, sono eliminati dall’Europeo anche per via del risultato che matura a Budapest tra Francia e Portogallo. Al 21′ Germania vicina al pari con Hummels che colpisce una traversa, ma in generale squadra di Low poco determinata sino a fine primo tempo. Il secondo tempo vede la Germania attaccare a testa bassa e trovare il pari al 66′ con Havertz, approfittando di un’uscita a vuoto di Gulacsi e della torre di Hummels. Ma la gioia tedesca dura pochissimo, dato che l’Ungheria alla ripresa del gioco ritrova il vantaggio con Schafer, mandato in porta da Szalai e abile ad anticipare un’uscita di Neuer fuori tempo. Il finale vede una Germania con tantissimi attaccanti in campo e all’84’ Goretzka trova l’importantissimo 2-2 per acciuffare la qualificazione.

GIRONE E, Svezia prima e Spagna seconda

esultanza Spagna

Slovacchia-Spagna 0-5: Primo tempo dominato dalla Spagna, con le Furie Rosse che creano tanto ma sprecano altrettanto. Compreso un calcio di rigore, dopo quello di Gerard Moreno con la Polonia, che Morata si fa respingere da Dubravka al 12′ e concesso per un fallo di Hromada su Koke. Gli iberici non si perdono d’animo e alla mezz’ora arriva il vantaggio: errore di Satka che regala il pallone a Sarabia al limite dell’area, mancino dello spagnolo che colpisce la traversa poi sulla palla vagante che spiove a fil di traversa, smanaccia malissimo Dubravka che al posto di mettere fuori manda all’interno della propria rete. La Slovacchia non reagisce e la Spagna al 48′, terzo minuto di recupero, trova anche il meritato 2-0 con un colpo di testa di Laporte, imbeccato da Gerard Moreno. Nella ripresa la Spagna chiude subito i conti con Sarabia al 56′, per poi diagare con Ferran Torres al 67′ e Pau Torres al 72′. Gli iberici accarezzano anche il primo posto nel girone, ma il tutto svanisce per il successo della Svezia nei minuti di recupero.

Svezia-Polonia 3-2: La sfida della Gazprom Arena si sblocca subito e al 2′ la Svezia passa in vantaggio: è abile Forsberg prima nel rubare palla al limite dell’area, vincendo un contrasto con Jozwiak, e poi ad insaccare con il sinistro alle spalle di Szczęsny. A quel punto per la Polonia è tutto in salita, provando a rientrare in partita e sfiorando il pari al 17′ con Lewandowski che in pochi attimi colpisce due volte la traversa di testa. Nella ripresa i gialloblu trovano il 2-0 al 59′ ancora con Forsberg, dopo un’azione dirompente di Kulusevski, ma dall’altra parte una perla di Lewandowski al 61′ tiene in piedi i suoi. I polacchi ci credono e all’84’ ancora la stella del Bayern Monaco trova il 2-2 con un sinistro sotto porta. Saltano tutti gli schemi, la Polonia si sbilancia e al 94′ la Svezia in contropiede ritrova il vantaggio con Claesson, altro assist di Kulusevski, prendendosi vittoria e primato nel gruppo E.

INFO EUROPEI

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