La seconda giornata della fase a gironi degli Europei 2021 si è chiusa in questo sabato 19 giugno con le due partite del Gruppo F nel pomeriggio, più quella del girone E che ha visto la Spagna di Luis Enrique pareggiare ancora, dopo lo 0-0 con la Svezia, bloccata sull’1-1 dalla Polonia. Nei primi due incontri la Francia non è andata oltre l’1-1 contro l’Ungheria in quel di Budapest, mentre la Germania si è riscattata, dopo il ko all’esordio coi transalpini, rifilando un autoritario 4-2 al Portogallo di Ronaldo.

Spagna-Polonia 1-1

La prima frazione dell’estadio de La Cartuja di Siviglia vede una Spagna fare tanto possesso palla e creare abbastanza, per ritenere giusto il risultato di 1-0 alla fine del primo tempo. La Polonia comincia bene, anche se dura poco dato che gli iberici prendono in mano il gioco e attaccano a testa bassa. Il gol che sblocca la sfida arriva al 26′: Gerard Moreno, dalla destra, si accentra e libera il mancino, sulla sua conclusione piomba Alvaro Morata, che col destro trafigge Szczesny. In un primo momento il gol viene annullato per offside, poi al VAR valutazione corretta e rete convalidata. I polacchi faticano a reagire, anche se al 43′ all’improvviso sfiorano il pari: pallone recupero alto dopo un errore di Jordi Alba, sfera a Swiderski che, dai venti metri, libera il mancino e colpisce in pieno il palo, poi è Unai Simon ad opporsi a Lewandowski.

Moreno-Szczesny, Spagna-Polonia

Nel secondo tempo la Spagna non riesce a chiudere la sfida e così la Polonia ne approfitta perché al 54′ arriva l’1-1: Jozwiak, dalla destra, pennella in area e trova Lewandowski, che di testa supera Szczesny. Subito dopo però gli iberici hanno la grande occasione per tornare avanti, quando Orsato assegna un rigore con l’ausilio del VAR per un pestone di Moder a Gerard Moreno: sempre quest’ultimo però fallisce il penalty, colpendo il palo con un piatto sinistro, poi Morata sul tap-in mette sul fondo. La Spagna nel finale attacca con forza, ma l’imprecisione sotto porta la fa da padrona. Finisce 1-1 e con 2 punti in classifica alla squadra di Luis Enrique non resta he battere la Slovacchia per non uscire anzitempo dalla competizione.

Portogallo-Germania 2-4 e Ungheria-Francia 1-1

Portogallo-Germania 2-4: La Germania trova il riscatto e supera per 4-2 i campioni d’Europa in carica del Portogallo. Match vibrante e giocato a viso aperto, coi lusitani in vantaggio al 15′ col tocco sotto porta di Ronaldo sull’assist di Diogo Jota. I tedeschi giocano però complessivamente meglio, ribaltando il punteggio tra il 35′ e il 39′ con le autoreti di Ruben Dias prima e Guerreiro poi, entrambi a gonfiare la propria volta nel tentativo di anticipare sotto porta Havertz. Quest’ultimo sigla il tris al 51′ sull’assist di Gosens, con l’atalantino che infila anche il poker al 61′. Otto minuti più tardi Diogo Jota rende meno amaro il passivo, col 2-4 finale.

gol Gosens, Portogallo-Germania

Negli spogliatoi dell’Allianz Arena, il tecnico dei tedeschi, Joachim Low, ha dichiarato: “Nei giorni scorsi abbiamo parlato molto. Eravamo ancora alla ricerca di equilibrio dopo la gara contro la Francia, sapevamo di dover aggiungere qualcosa e cambiare marcia per creare più occasioni. Abbiamo giocato brillantemente e mostrato ottime cose, fatto tante ottime azioni contro un avversario molto forte”.

Ungheria-Francia 1-1: Nel gran caldo della Puskas Arena di Budapest, la Francia soffre il grande agonismo e furore degli ungheresi, non andando oltre il pareggio per 1-1. Sfida giocata a grande ritmo dall’Ungheria che al 47′ del primo tempo passa in vantaggio con la percussione a sinistra di Fiola e un destro all’angolino di fronte a Lloris. Nella ripresa i transalpini faticano ancora, anche se al 66′ arriva il pareggio firmato da Griezmann, approfittando di uno dei pochi errori difensivi dei magiari. Al termine del match, il ct francese Didier Deschamps non ha nascosto un po’ di delusione.

“È un punto, ovviamente non è quello che speravamo ma, visto il contesto, lo accettiamo comunque. Nel primo tempo abbiamo avuto un’occasione in cui potevamo segnare, avremmo potuto giocare con più decisione e la partita poteva andare differentemente. Avremmo potuto e dovuto segnare, avevamo anche tempo per fare più gol ma non è stato sufficiente. L’Ungheria ha giocato la partita della sua vita, complimenti a loro”.

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