La Juventus conquista la finale di Coppa Italia, in programma il 19 maggio, pareggiando allo Stadium per 0-0 contro l’Inter nella semifinale di ritorno, facendo valere al massimo il successo per 2-1 di una settimana fa al Meazza. Nonostante lo sforzo profuso nel secondo tempo dai nerazzurri di Conte, Lukaku e soci non sono riusciti a vincere la resistenza solida e compatta della squadra di Pirlo.

CRONACA PARTITA – Sul fronte formazioni ufficiali, Andrea Pirlo schiera il solito 4-4-2 col rientro, rispetto alla sfida con la Roma, di De Ligt e Demiral al centro della difesa, mentre a metà campo le novità sono Bentancur e Bernardeschi, con Kulusevski a far coppia con Ronaldo. Dall’altra parte Antonio Conte schiera la miglior Inter possibile, col rientro di Hakimi e Lukaku, rispetto a sette giorni fa, mentre al posto di Vidal squalificato c’è Eriksen e non Gagliardini.

Primo tempo, 0-0 allo Stadium

I primi dieci minuti scorrono via senza emozioni, ma all’11’ subito proteste: Lautaro calcia in pieno il piede di Bernardeschi, mancando l’impatto con il pallone nel cuore dell’area bianconera, i nerazzurri vorrebbero il penalty ma l’arbitro Mariani lascia correre. La prima parte di gara vede una Juventus fare un possesso palla di contenimento, per evitare le folate offensive di Hakimi sulla destra che, al 25′, costringe Alex Sandro all’ammonizione (diffidato sarà squalificato).

Bernardeschi-Hakimi, Juventus-Inter

Una buona chance per andare in vantaggio capita all’Inter, minuto 28, ma Lautaro colpisce male col destro con Buffon fuori causa dopo un destro di Eriksen ribattuto, poco prima una deviazione col petto di Lukaku era terminata a lato. Nel finale di tempo la Juventus si ridesta, con Cristiano Ronaldo che calcia a rete ben tre volte: prima il suo destro viene respinto provvidenzialmente da De Vrji, poi al 43′ Handanovic si salva di piede sul mancino rasoterra del portoghese, il quale viene murato anche al 44′ sugli sviluppi di un corner.

Secondo tempo, la Juventus si difende bene

La ripresa si apre senza cambi e con Hakimi, il più pericoloso dei suoi, minaccia la porta di Buffon con un sinistro a giro che sfiora la traversa. Poco dopo arriva il momento di Perisic al posto di Darmian, anche se i nerazzurri iniziano a concedere inevitabilmente contropiedi invitanti alla Juventus, con Pirlo che nel frattempo manda in campo McKennie per Bernardeschi. Dopo un sinistro di Ronaldo a lato, grande chance per il portoghese: break in zona centrale proprio di McKennie, che mette Ronaldo solo davanti ad Handanovic ma lo sloveno salva tutto sull’esterno destro di CR7.

Ronaldo, durante Juventus-Inter Coppa Italia

Il tempo stringe per l’Inter e al 65′ Conte opera altri due cambi, inserendo Sensi per Eriksen e Kolarov per Bastoni. Al 70′ però nuovo duello tra Ronaldo e Handanovic: giocata superba del fuoriclasse lusitano, che salta con un doppio passo Skriniar e nasconde palla a Barella, poi destro secco che il portiere sloveno disinnesca come meglio può. Il finale di match vede l’Inter provare il tutto per tutto, così Pirlo si cautela e manda in campo Chiellini al posto di Cuadrado. E si arriva al 94′ senza che la Juventus conceda altro, lo 0-0 basta e avanza per qualificarsi alla finale di Coppa Italia, un obiettivo raggiunto per la 20esima volta nella propria storia.

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