Ancora una sconfitta e un altro obiettivo stagionale che vola via. In casa Chelsea, la cui priorità resta conquistare il quarto posto in Premier League, si deve mettere a referto un altro ko. Il 2-0 subito lunedì sera in casa contro il Manchester United, che ha sancito l’eliminazione dei Blues negli ottavi di finale di FA Cup, si è materializzato già nel corso del primo tempo con le reti di Herrera e Pogba. Partita ancora una volta mediocre degli uomini di Maurizio Sarri, il cui posto in panchina è ormai appeso ad un filo.

Tutti contro Sarri a Stamford Bridge

Gran parte del pubblico londinese, visibilmente deluso, ha abbandonato lo stadio prima del triplice fischio. All’ex tecnico del Napoli potrebbe essere concessa un’ultima chance, domenica contro il Manchester City nella finale di Coppa di Lega. Di certo non il massimo giocarsi tutto contro chi, poco tempo fa, ti ha travolto per 6-0 all’Etihad Stadium in Premier League, acuendo al massimo di fatto la crisi dei londinesi.

Un Sarri contestato apertamente dai tifosi Blues. “Fuck Sarriball” è il coro facilmente traducibile che hanno intonato i supporters del Chelsea nel corso della partita persa contro i Red Devils. Ma il tecnico ex Napoli non ha voluto entrare in contrasto. “È la prima volta che mi capita di essere contestato così, ma c’è una prima volta per tutto. E siamo fuori dalla FA Cup, quindi posso capire i nostri tifosi. Al momento però sono preoccupato per i nostri risultati”.

Sarri si gioca tutto contro Guardiola

Sarri contro Guardiola, sarà la sfida nella sfida che domenica 24 febbraio alle 17:30 deciderà il futuro del tecnico ex Empoli e Napoli. Una sconfitta contro il Manchester City nella finale di EFL Cup, magari non giocando all’altezza delle aspettative. Ironia della sorte, Sarri si gioca tutto contro Pep Guardiola, col catalano grande estimatore del tecnico italiano e sempre elogiato per la sua idea di calcio.

Sarri ha provato però a guardare avanti. “Esonero? Il mio unico problema è pensare alla prossima gara e lavorare coi giocatori per cercare di migliorare in pochi giorni e trovare più determinazione e più aggressività. Non sono preoccupato per il mio lavoro, lo ero quando ero nella Serie B italiana, ora no. Al momento i giocatori non capiscono completamente il mio stile di gioco, ma penso che siano con me. Non ne sono sicuro, ma penso di sì… È importante giocare e ottenere buoni risultati, ma il mio rapporto con i miei giocatori è buono al momento”.

Tuttavia il tempo di Sarri al Chelsea sembra ormai scaduto. I risultati tra fine 2018 e inizio 2019 vanno contro in maniera inesorabile. E le brutte sconfitte contro Bournemouth 4-0, Arsenal 2-0 senza praticamente giocare, Manchester City 6-0 e quella con lo United delle scorse ore non hanno alibi o giustificazioni. Vincere la EFL Cup per un nuovo inizio, altrimenti l’avventura di Sarri in Inghilterra sarà già finita.

LE ULTIME NOTIZIE SUL CALCIO ESTERO