L’emergenza relativa al Coronavirus ha messo in ginocchio tutto il mondo del calcio. Il primo campionato a fermarsi, dopo quello cinese, è stato quello di Serie A. Dopo, però, è toccato a tutti gli altri, tra cui la Ligue 1. In Francia si sono fermati quando al termine mancavano dieci giornate, due in meno rispetto all’Italia. Probabile, però, che si riprenda dopo visto che la Pandemia è esplosa con qualche settimana di ritardo lì. In testa alla classifica c’era il Psg con 68 punti, a più dodici sul Marsiglia e a più diciotto sul Rennes.

La Ligue 1 studia come ripartire

Sarabia, PSG

Anche la Ligue 1 sta studiando come ripartire per portare a termine il campionato. In Francia il discorso titolo è praticamente archiviato, visto che il Psg è saldamente in testa alla classifica. Lotta serrata in zona Champions, dove Rennes e Lille, rispettivamente terzo e quarto in classifica, sono distanziati da un solo punto. Più dietro Reims e Nizza, a meno nove dal terzo posto, e Lione, che si trova a dieci lunghezze. Anche in zona retrocessione i giochi sembrano quasi fatti. Ultimo in classifica il Tolosa con soli 13 punti e a quattordici punti dal Nimes terzultimo in zona play out. Nimes che ha quattro punti di vantaggio sull’Amiens penultimo. Saint Etienne e Dijon, invece, hanno tre lunghezze di vantaggio sulla zona play out.

Una condizione non piace

Tra le condizioni dettate per la ripresa della Ligue 1 ce ne sarebbe una che non piace. A svelarlo è il tecnico del Lione, Rudi Garcia, intervistato ai microfoni de L’Equipe:

“Dopo due mesi di stop non si può giocare ogni tre giorni, non è possibile, non è ragionevole. Nel gruppo non è ancora emerso un orientamento preciso, ma non siamo soddisfatti di dover giocare ogni tre giorni,così come dall’assenza di due settimane di vacanze tra la fine di questa stagione e l’inizio della prossima. Comunque io sono un privilegiato, non mi lamento per questa quarantena, non posso farlo. Ma non vedo l’ora di tornare ad allenarci e di giocare. Tutti lo vorremmo, ma a condizione di rispettare le condizioni di sicurezza per noi e i giocatori”.

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