Il Brasile non ‘trema’ al Maracanã: la Coppa America 2019 è dei verdeoro, Perù ko

Il Brasile di Tite si aggiudica la Coppa America 2019, battendo in finale per 3-1 il Perù di Ricardo Gareca al Maracanã di Rio de Janeiro

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Il Brasile si aggiudica la Coppa America 2019, la numero 9 della propria storia che mancava dal 2007, battendo in finale il Perù per 3-1. A decidere la contesa del Maracan di Rio De Janeiro le reti verdeoro di Everton, Gabriel Jesus e Richarlison, in mezzo il momentaneo 1-1 peruviano di Guerrero

LA CRONACA DEL MATCH – Sul fronte formazioni ufficiali, Tite conferma il 4-2-3-1 per il Brasile. Davanti ad Alisson ci sono Marquinhos e Thiago Silva centrali, con Dani Alves ed Alex Sandro sulle fasce. In mezzo al campo ci sono Casemiro e Arthur, mentre Coutinho, Everton e Gabriel Jesus a supporto dell’unica punta Roberto Firmino. Dall’altra parte Ricardo Gareca schiera il Perù con un modulo speculare a quello dei verdeoro. In porta c’è sempre Gallese, con difesa a quattro formata da Zambrano e Abram al centro. con Trauco ed Advincula sulle corsie esterne. Intoccabili in mezzo al campo Yotun e Tapia, mentre Carrillo si schiera a destra sulla trequarti con Cristian Cueva e Flores, a supporto di Paolo Guerrero.

Primo tempo, Brasile avanti 2-1

La partita del Maracanã inizia su ritmi non esaltanti, ma di fatto il Brasile al primo affondo va avanti al 15‘: Dani Alves serve in profondità sulla corsa Gabriel Jesus, grandissima giocata di quest’ultim che scodella un traversone perfetto per il puntuae taglio di Everton che non sbaglia e sblocca la sfida. I verdeoro spingono sulle ali dell’entusiasmo e al 24′ sfiorano il raddoppio, ma Coutinho da pochi passi mette fuori un pallone servitogli da Firmino.

Sembra dunque il preludio ad un dominio totale del Brasile, ma al 41′ arriva l’episodio che rimette la sfida in parità: fallo di mano di Thiago Silva sul traversone basso di Cueva e per l’arbitro Tobar è calcio di rigore. Una decisione confermata anche dopo aver visionato le immagini al VAR, così Paolo Guerrero si presenta sul dischetto e spiazza Alisson per l’1-1. Il Brasile però reagisce subito alla grande e al 48‘, nell’ultimo dei tre inuti di recupero concessi, torna avanti: pallone perso nella propria metà campo da Yotun sulla pressione di Firmino, recupera poi Arthur che manda in porta Gabriel Jesus, destro preciso e Gallese superato.

Secondo tempo, la chiude Richarlison

Il secondo tempo si apre senza cambi, ma ancora molto pericoloso con Coutinho: gran destro a giro del numero 11 dall’interno dell’area di rigore e sfera che termina di un soffio a lato del palo. Nella parte centrale della ripresa non accade molto, ma all’improvviso arriva un colpo di scena con Gabriel Jesus che si fa ammonire per la seconda volta al 70′, venendo espulso e lasciando in 10 i suoi compagni.

A quel punto il Perù spinge sull’acceleratore, sfiorando il pareggio al 74′ con un sinistro di Flores che esce di pochissimo sul fondo. Tite capisce la difficoltà e opera un doppio cambio inserendo Richarlison per Firmino e soprattutto Militao per Coutinho. Il Perù attacca a testa bassa, con l’inserimento di giocatori offensivi come Ruidiaz e Gonzales. All’87’ però, una giocata di Everton permette ai verderoro di chiudere la contesa, travolto in area da Zambrano per il secondo rigore di serata fischiato da Tobar. Dal dischetto è Richarlison a fare 3-1 e far partire la festa del Maracanã.

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