Il primo campionato che potrebbe ripartire dopo lo stop forzato in tutto il mondo per l’emergenza relativa al Coronavirus è la Bundesliga. I club si stanno già allenando, pur con un protocollo particolare che prevede l’allenamento in diversi piccoli gruppi. Presto, però, potrebbe esserci il ritorno agli allenamenti di sempre, con contatto e partitella. Non è escluso che a metà maggio si possa tornare in campo, seppur a porte chiuse. Mai come quest’anno la lotta al titolo sembra essere incerta, con Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Lipsia e Borussia Monchengladbach racchiuse in sei punti.

Real Madrid su Haaland

Borussia Dortmund con l’arma Haaland

Il Borussia Dortmund si sta preparando a ripartire. L’obiettivo sarà quello di contendersi il titolo con il Bayern Monaco fino all’ultima giornata. Il club è stato eliminato dalla Champions League nella doppia sfida contro il Psg e per questo motivo potrà concentrarsi solo ed esclusivamente sulla Bundesliga. A gennaio la società ha fatto uno sforzo importante per rinforzare la rosa a disposizione di Favre. Sono arrivati Emre Can e Erling Haaland, rispettivamente dalla Juventus e dal Salisburgo per un investimento complessivamente da poco più di 60 milioni di euro. Il norvegese ha subito fatto la differenze e potrebbe essere l’arma in più da giocarsi in questo tour de force finale. Nonostante la giovanissima età, il classe 2000 ha avuto un impatto incredibile con il grande calcio. Nove le reti messe a segno in campionato in otto presenze con la maglia del Borussia, tra l’altro entrando spesso dalla panchina. Anche in campo europeo il ruolino di marcia è incredibile, con dieci reti messe a segno in otto presenze. E proprio lui sarà la punta di diamante da schierare per interrompere il dominio bavarese.

La carica di Favre

Lucien Favre, allenatore Borussia Dortmund

Il tecnico del Borussia Dortmund, Lucien Favre, ai canali ufficiali del club ha parlato della possibile ripresa. Inevitabile il riferimento anche alle porte chiuse:

“È una situazione strana, cambia molto. Improvvisamente non possiamo più giocare a calcio e speriamo di poterlo fare presto. Dobbiamo essere pronti, farci trovare preparati per quando si tornerà in campo. Prepariamo la squadra al meglio, facciamo quegli esercizi che normalmente non riusciamo a svolgere per mancanza di tempo e ne stiamo beneficiando. Le porte chiuse? Dovremo abituarci: siamo abituati a giocare davanti a 81.000 persone, chiaramente sarà diverso”.

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