Nonostante questa prima parte della stagione sia stata condizionata da qualche problema fisico, Leo Messi ha comunque fatto la differenza quando è stato chiamato in causa. Se il Barcellona è riuscito a battere l’Inter in Champions League è grazie ad una sua grandissima giocata, che ha fatto partire all’azione che ha portato al 2-1. La Pulce sta ancora recuperando la condizione migliore, tanto da non aver risposto alla convocazione con la Nazionale argentina. Intanto il giocatore è in piena corsa per la vittoria del Pallone d’oro, mentre con i blaugrana si giocherà come ogni anno il successo in Liga e in Champions.

Il Barcellona batte l’Inter in Champions League

Barcellona, gli obiettivi di Messi

Quindici anni fa faceva il suo esordio con la maglia del Barcellona, in Liga, Leo Messi. Il fuoriclasse argentino, a distanza di tanto tempo, continua ad alzare trofei, tra cui la sesta Scarpa d’oro della sua carriera. La Pulce, per l’occasione, si è raccontato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

Il ritiro: “Penso che solo quando mi ritirerò avrò tempo di ricordare e assaporare al meglio ciò che ho vissuto. Quando smetterò? Lo scoprirò col passare del tempo, perché uno si rende conto da solo fino a quando può andare avanti. Sarò io a dire basta, non so tra quanto però, al momento mi sento bene”.

Gli obiettivi: “Sogno di continuare a vincere trofei con le mie squadre, m’interessano più dei premi individuali, che poi sono la conseguenza di quanto fatto insieme ai compagni. Per questo ho ringraziato Luis Suarez e Jordi Alba, che mi hanno accompagnato alla cerimonia della Scarpa d’oro, sono i principali artefici dei gol che mi hanno portato alla vittoria. E poi sogno di vincere di nuovo la Champions. Questa è la grande sfida: mettere un’altra Champions in bacheca anche perché è una cosa che poi porta con se i riconoscimenti individuali. Ma ripeto, vincere The Best, il Pallone d’Oro o il Puskas non fa parte dei miei obiettivi: se succede, meglio, ma se non arrivano non è un problema”.

Inter e avversari

Cristiano Ronaldo Portogallo

Differenze con Ronaldo: “Ognuno di noi cerca le esperienze che ritiene migliori per se stesso. Io non ho mai avuto la necessità di abbandonare il miglior club del mondo, che è il Barcellona. Qui mi godo ogni allenamento, ogni partita e la città. Nel complesso si tratta di un’esperienza super completa e ho sempre avuto chiaro in mente qual è il mio obiettivo qui senza aver bisogno di andare a cercarlo altrove”.

Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo si promuovono: ” Io preferisco che siano gli altri a parlare di me. So ciò che sono, quello che ho fatto e ciò che posso ancora dare, però me lo tengo per me. Che siano gli altri a commentare, a me non piace parlare di me stesso, preferisco sempre pensare al collettivo”.

L’Inter: “La stavamo seguendo da un po’ e sapevamo ciò che avremmo affrontato. Io l’avevo vista in campionato, dove è partita benissimo, nel quale sta lottando alla pari con la Juve, cosa per niente facile né scontata. Sapevamo che quella di Conte è una squadra molto ordinata, che gioca a memoria, che ha già ben chiari i propri automatismi e che ci avrebbe creato delle difficoltà. E così è stato”.

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