Maratona di New York 2024, vince Nageeye

Roma 02/04/2017 - Maratona di Roma / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: Maratona di Roma
La Maratona di New York torna in Europa dopo 28 anni: merito di Abdi Nageeye, che si è imposto in 2h07’39”. La gara femminile ha invece visto il successo della keniota Sheila Chepkirui grazie a un tempo di 2h24’35”, con le connazionali Hellen Obiri e Vivian Cheruiyot a completare il podio.
La cronaca
Nonostante un ottimo palmares alle spalle, in pochi probabilmente si aspettavano un exploit di questo tipo da parte del somalo naturalizzato olandese, che invece ha dettato legge prima di presentarsi in trionfo a Central Park come nel 1996 aveva fatto l’italiano Giacomo Leone, l’ultimo europeo a imporsi (con un tempo di 2h09’54”) nella gara podistica più iconica. Se questa è storia passata, il presente ha visto Nageeye sbaragliare una concorrenza molto folta con una prestazione perentoria, migliorando così il terzo posto raccolto nel 2022 in questa stessa gara.
Ancora prima, il classe ’89 si era distinto per l’argento conquistato alle Olimpiadi di Tokyo 2020, quando era stato battuto solo dal fuoriclasse Eliud Kipchoge, con l’amico e compagno di allenamenti Bashir Abdi a chiudere il podio. A Parigi, tuttavia, per il nativo di Mogadiscio era arrivato solo un deludente ritiro, copione già visto nei due precedenti Mondiali. Da qui, appunto, un biglietto da visita da ‘underdog’ nella maratona più attesa dell’anno.
Invece Nageeye, già vincitore due volte a Rotterdam, al 34esimo km di gara è partito in allungo: con lui c’era il keniota Evans Chebet, con il favoritissimo della vigilia Tamirat Tola a perdere clamorosamente terreno. A questo punto, per la vittoria la questione è diventata a due: una contesa che l’olandese ha risolto negli ultimi 500 metri con uno scatto micidiale che ha lasciato sul posto Chebet, l’autore nel 2022 della mai banale doppietta Boston-New York. Per il keniota arriva un buon secondo posto con un tempo di 2h07’45”, con il connazionale Albert Korir a chiudere il podio insieme al suo 2h08’00”. Il deluso di giornata, come anticipato, è Tola, il fresco campione olimpico, nonché vincitore in carica a Central Park, che è costretto ad accontentarsi della quarta piazza.
I migliori tempi di Nageeye
La posizione più nobile è invece di Nageeye, che a New York non riesce però ad avvicinarsi al suo personal best, il 2h04’45” firmato proprio quest’anno. Anche il primato nella mezza maratona (1h00’21”) è stato registrato nel 2024, a testimonianza dunque di una stagione feconda a parte l’inciampo di Parigi: una stecca, quella alle Olimpiadi, che però fa sempre rumore perché arriva sul palcoscenico più atteso. Sui 10.000 metri l’olandese nel 2013 ha messo a referto un 28’21″29, mentre l’anno prima, sui 5.000 metri, era stato firmato un 13’38″86. Per trovare il personal best nei 1.500 metri bisogna riavvolgere il nastro addirittura fino al 2009, quando un allora 20enne Nageeye scrisse un 3’42″19.
