Giro d’Italia 2025, prime conferme e indiscrezioni sul percorso
Il percorso completo e ufficiale lo si conoscerà solo il 12 novembre, giorno della presentazione ufficiale a Roma ma, tra indiscrezioni sempre più forti e prime conferme, il Giro d’Italia 2025, in programma dal 9 maggio al 1° giugno 2025, comincia a prendere forma.
Le indiscrezioni sul Giro d’Italia 2025
Qualcosa nelle scorse settimane lo aveva anticipato proprio Mauro Vegni, il direttore della Corsa Rosa che aveva confermato la Grande Partenza dall’Albania e l’arrivo a Roma, una tradizione delle ultime stagioni diventata ancora più scontata nell’anno del Giubileo. Nel dettaglio, il Giro d’Italia 2025 scatterà da Tirana, probabilmente teatro di una cronometro individuale prima che la carovana si snodi in altre due frazioni all’estero che potrebbero chiudersi a Valona e Durazzo. Ci sarà subito un giorno di riposo per consentire il trasferimento in Puglia, dove dovrebbe aver luogo una tappa per velocisti che vede in lizza località come Alberobello, Brindisi e Lecce. A questo punto, la Corsa Rosa potrebbe tornare in Campania, forse passando dal Molise, per una frazione a Napoli che non esclude un ritorno anche a Pompei.
Quando la carovana comincerà a risalire il Bel Paese inizieranno anche le fatiche altimetriche. Il primo arrivo in salita dovrebbe essere in Abruzzo, con Tagliacozzo in pole position per ospitarlo. Le insidie per il gruppo nella prima settimana non saranno finite qui: il passaggio nelle Marche potrebbe proporre i tradizionali e spettacolari muri, così come la sempre più probabile Gubbio-Siena potrebbe avere nel menù gli sterrati. Il secondo giorno di riposo dovrebbe essere in Toscana prima della Lucca-Pisa, un’altra cronometro che sembra già sicura a differenza dei tanti punti interrogativi posti sul prosieguo della seconda settimana.
Se lo sconfinamento in Slovenia (un ammiccamento e quasi un invito implicito a Tadej Pogacar e Primoz Roglic?) sembra conclamato, con Nova Gorica che già fa festa, non lo sono affatto i passaggi sul Monte Berico in Veneto, con toccate e fuga anche in Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, o sul Col Drusciè prima dell’arrivo a Cortina d’Ampezzo. La terza settimana potrebbe mettere nel menù un arrivo a Bormio e uno a Cesano Maderno prima della tappa che dovrebbe partire da Biella per riportare la Corsa Rosa in Valle d’Aosta dopo una lunga assenza. L’ipotetica frazione regina dovrebbe essere quella che rischia di proporre alla carovana nella stessa giornata il Sestriere, il Col de Lys e il Colle delle Finestre, senza dimenticare l’ipotetico ritorno sul Monte Grappa con arrivo ad Asiago, prima dell’epilogo a Roma, con partenza a sua volta da Città del Vaticano.
