Giro d’Italia 2025, il percorso sarà presentato il 13 gennaio

Db Milano 24/10/2019 - presentazione Giro d'Italia 2020 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Mauro Vegni-Peter Sagan
Dopo una lunga attesa, finalmente esiste una data per la presentazione del Giro d’Italia 2025: il velo sulla prossima Corsa Rosa, e sul Giro d’Italia Women 2025, si solleverà il 13 gennaio 2025, alle 18, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.
Le date
Il 2024 ha aggiunto nei due albi d’oro, rispettivamente, i nomi di Tadej Pogacar ed Elisa Longo Borghini: la caccia ai successori a livello maschile scatterà il 9 maggio per terminare l’1 giugno, mentre per la corsa femminile il calendario parla della finestra tra il 6 e il 13 luglio. Per quanto riguarda il percorso, invece, è tutto top secret nonostante la ridda di voci che si è susseguita in questi mesi piuttosto tribolati per Rcs Sport.
Le indiscrezioni
Tramite patron Urbano Cairo, è arrivata la smentita di un presunto interesse del Fondo Pif sull’acquisto del pacchetto che comprende il Giro d’Italia e il Torino, mentre nelle scorse settimane a parlare era stato Mauro Vegni, direttore della Corsa Rosa. L’argomento più gettonato, manco a dirlo, è stata la tanto chiacchierata Albania, secondo molte voci la possibile sede della Grande Partenza: Vegni non ha né smentito né confermato la cosa, lasciando aperti spiragli di senso opposto verosimilmente fino al 13 gennaio. Sempre a detta del direttore, però, il mistero è solo per il pubblico, in quanto il percorso, quindi già pronto, fatto e senza problemi, sarebbe da tempo nelle mani delle varie squadre, chiamate nelle prossime settimane a cominciare a scegliere le formazioni da schierare.
I possibili partecipanti
Sul vincitore in carica Pogacar, per la verità, al momento prevale il partito del pessimismo: troppa la voglia dello sloveno di completare innanzitutto la ‘Tripla Corona‘ andando a vincere la Vuelta, prima magari di ripresentarsi al Giro d’Italia per eguagliare o addirittura migliorare quanto fatto quest’anno, come le 6 tappe vinte come era riuscito in precedenza a un certo Eddy Merckx. Chissà che magari la presenza invece sempre più probabile dell’acerrimo rivale Jonas Vingegaard non cambi le carte in tavola per spostare dalla solita sede del Tour de France un duello diventato ormai un classico del ciclismo attuale. Senza dimenticare la voglia espressa dallo stesso Pogacar di entrare ulteriormente nella storia provando a vincere tutti i Grandi Giri nello stesso anno, impresa mai riuscita ad alcun corridore.

Da valutare anche le candidature di Primoz Roglic, Daniel Felipe Martinez, Ben O’Connor e Geraint Thomas, mentre le speranze di casa Italia di tornare sul podio sembrano pronte a essere affidate ad Antonio Tiberi e magari anche a Giulio Ciccone. Un capitolo a parte lo merita Remco Evenepoel, che a sua volta finora non aveva mai totalmente chiuso all’ipotesi Giro d’Italia, pur concentrando i propri principali sforzi sul Tour de France come in effetti fanno anche gli altri fuoriclasse: la caduta di ieri in allenamento, con relativi tempi di pieno recupero ancora da definire, rischia di tagliare fuori il belga a prescindere dai suoi desideri.
