Giro di Lombardia 2024, presentato il percorso: partenza da Bergamo e arrivo a Como

Al termine della stagione ciclistica in corso manca sempre meno e dopo i Mondiali di Zurigo, in programma dal 22 al 29 settembre, il focus del calendario World Tour si sposterà sul Giro di Lombardia, l’ultima Classica Monumento dell’anno da disputare il 12 ottobre e il cui percorso è stato presentato oggi.
Il percorso
L’ultima sfida stagionale tra i big più attesi, capitanati da un Tadej Pogacar che andrà a caccia del poker di successi consecutivi, andrà in scena lungo un percorso di 252 km che si snoderà tra Bergamo e Como, che per la 38esima volta sarà sede di arrivo. Uno dei pochissimi tratti pianeggianti della ‘Classica delle Foglie Morte’ sarà affrontato nelle prime pedalate, prima dell’arrivo delle Prealpi. Quasi in sequenza i corridori dovranno scalare il Forcellino di Bianzano (6,4 km al 5%), la salita di Ganda (9,2 km al 7,3%), il Colle di Berbenno (4,6 km al 6,1%) e il Valpiana (10,1 km al 6,2%): quattro ascese durissime che da sole copriranno circa il 50% del dislivello totale.
Dopo un altro breve tratto in pianura, giusto per rifiatare, la corsa si avvicina al Lago di Como prima che all’orizzonte spunti l’ascesa verso Asso, seguita a sua volta dal versante meno duro del Ghisallo (6,3 km al 4,1%). La discesa in picchiata verso Bellagio porta a Nesso, a sua volta preludio della durissima salita di Colma di Sormano: 13 km con una pendenza media dell’11% resi ancora più complicati da una strada stretta e ricca di tornanti. Possibile che la corsa possa esplodere proprio in questa fase, con i favoriti che potrebbero tentare l’attacco buono per scremare definitivamente il gruppo. Gruppo che poi scenderà fino a Maglio prima di salire per l’ultima volta verso Como e in particolare San Fermo della Battaglia.

La città lariana è teatro di un arrivo tutt’altro che banale, come testimoniato dalle pendenze (la media è del 7%, la massima addirittura del 10%). Lo scollinamento avviene a 5 km dal traguardo, preceduto da una discesa e dalla curva verso sinistra posizionata a 600 metri dalla fine, l’ultima insidia della giornata che sancirà il vincitore dell’ultima Classica Monumento della stagione.
I possibili favoriti
Tutti andranno a caccia della ruota di Tadej Pogacar, il gran favorito, a condizione ovviamente di riuscire a tenerla. In attesa che la startlist si arricchisca con il passare delle settimane, è già certo che lo sloveno non sarà l’unico big: il Lombardia fa gola anche a Remco Evenepoel, Primoz Roglic, David Gaudu, Wilco Kelderman, Guillaume Martin, Wout Poels, Felix Gall, Bauke Mollema e Lennert Van Eetvelt. Per l’Italia riflettori puntati su Luca Vergallito ma soprattutto su Domenico Pozzovivo, al commiato dopo una lunghissima carriera: in casa Francia invece farà discutere l’ultima gara di Julian Alaphilippe con la Soudal Quick-Step prima del passaggio alla Tudor Pro Cycling Team.
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