Ginnastica artistica, Vanessa Ferrari si ritira

Tokyo (Giappone) 02/08/2021 - Ginnastica Artistica / Olimpiadi Tokyo 2020 / foto Imago/Image Sport nella foto: Vanessa Ferrari
Dopo le indiscrezioni, a loro volta nell’aria da tempo, arriva la notizia ufficiale confermata dalla diretta interessata: Vanessa Ferrari, una delle sportive italiane più forti di tutti i tempi, si ritira.
L’annuncio
La bresciana ha affidato alle proprie pagine social il commiato dal mondo della ginnastica. “C’è voluto del tempo per trovare il coraggio di scrivere queste parole. Era il lontano 1997 quando entrai per la prima volta in una palestra di ginnastica. Ero solo una bambina ammaliata da questa disciplina e, infatti, iniziò tutto per gioco. Facevo ginnastica ma col tempo sono diventata parte di essa e della storia di questo sport. L’ho amata – continua la classe ’90 – e in certi momenti, quelli difficili, l’ho detestata. Ho iniziato a collezionare grandi successi in tempi in cui, per un’italiana, affrontare faccia a faccia le superpotenze mondiali era impensabile. Ma questi successi si sono sempre alternati a gravi infortuni e delusioni”.
“Nonostante tutto ho continuato a lavorare senza sosta e in tutti questi anni non ho fatto altro che inseguire grandi traguardi che hanno dato un senso alla mia vita, alla fatica e ai sacrifici. In quasi 20 anni al vertice ho collezionato medaglie in ogni competizione: campionessa del mondo quando non avevo ancora 16 anni e poi tanti allori fino alla medaglia olimpica al quarto tentativo, a 31 anni. Siccome gli infortuni mi hanno tolto tante possibilità, ho provato a giocarmi al meglio quelle a disposizione, senza sprecarle: ecco perché – continua Ferrari – ho provato a inseguire la quinta Olimpiade, perché sapevo di poter essere all’altezza”.
“Ero consapevole che sarebbe stato difficile ma ho lavorato comunque dando il massimo e, anche se l’ennesimo infortunio mi ha tolto questa possibilità, non ho rimpianti. Ho scritto tante pagine di storia e spero che tutte rimangano indelebili. Ora però questo capitolo della mia vita è finito. Si chiude qui la mia carriera da ginnasta. Credo – conclude la bresciana – di poter dire di aver esaudito tutti i sogni di quella bambina che, a 6 anni, disse ai genitori di voler fare ginnastica”.
La carriera
Come ricordato con orgoglio, sono tanti gli allori della carriera di Ferrari. Campionessa del mondo nel 2006 (prima italiana in assoluto a raggiungere questo primato), campionessa europea nel 2007 e argento nel corpo libero alle Olimpiadi di Tokyo 2020: la nativa di Orzinuovi ha messo in carniere tanto altro, come un argento e tre bronzi mondiali, otto medaglie europee, cinque vittorie in Coppa del Mondo e otto ori nei Giochi del Mediterraneo. Un tripudio totale macchiato da tanti infortuni gravi: non ultima la lesione al polpaccio di fine giugno che ha precluso a Ferrari la partecipazione alle Olimpiadi di Parigi 2024. Prima ancora la bresciana era stata assillata da tanti guai al tendine d’Achille, con la rottura dello stesso ai Mondiali di Montréal 2017 che la tenne lontana dalla pedana per oltre 500 giorni prima di doversi fermare ancora per un’operazione a entrambe le caviglie. Un calvario che dà ancora più valore a ogni risultato raggiunto in una carriera arrivata alla fine.
