Coppa del Mondo di sci, Noel vince lo slalom di Gurgl

Forse è ancora presto per emettere sentenze, ma nello slalom speciale l’uomo da battere sembra il francese Clément Noel, che dopo la gara di Levi vince anche quella di Gurgl, a lungo in dubbio a causa della scarsa neve e dei tanti problemi organizzativi, e lo fa con un tempo totale di 1:46.25, peggiorato di 43 e 44 centesimi rispettivamente dallo svedese Kristoffer Jakobsen, al ritorno sul podio dopo una lunga assenza, e dal norvegese Atle Lie McGrath. Niente da fare invece per Marcel Hirscher e Lucas Pinheiro Braathen, i due ‘rientranti’ che stavolta restano impigliati tra le maglie della prima manche.
La gara degli italiani
Il medesimo destino, in casa Italia, tocca a Filippo Della Vite, con 3 azzurri che invece staccano il pass per la seconda manche. E sembra quasi un lusso se si pensa al disastroso zero spaccato visto in Finlandia come non accadeva da ben 22 anni. Avanzano Tobias Kastlunger, 20esimo, Stefano Gross, 21esimo, e Alex Vinatzer, 25esimo: quest’ultimo terminerà 17esimo, mentre i primi due concluderanno, nell’ordine, 26esimo e 28esimo. Considerando anche il recente gravissimo infortunio di Tommaso Sala, che ne avrà per tutto il resto della stagione, e la profonda crisi dell’intero settore tecnico, il risultato si può considerare soddisfacente.
Le dichiarazioni degli azzurri
Eppure, a sentire gli azzurri, l’amarezza prevale sui timidi segnali di risveglio: a cominciare da Vinatzer. “Ho attaccato di più nella seconda manche, ma mi è mancata un po’ di fiducia dopo quanto successo nella prima gara della stagione. C’è ancora molto da lavorare per trovare più scioltezza e cercare di affrontare al meglio le difficoltà che ogni pista propone”. Poi c’è chi come Kastlunger ha esternato il suo rammarico con un eloquente gesto all’arrivo che non è sfuggito alle telecamere. “Pensavo di aver fatto meglio, per questo ho allargato le braccia. Devo migliorare molto sul ghiaccio e ci sto lavorando”.
Segue, da parte del classe ’99, un pensiero per l’indimenticata e indimenticabile Matilde Lorenzi che vale più di qualsiasi piazzamento. “Ho portato un piccolo sole per ricordarla. Mando un abbraccio forte alla famiglia e in particolare a Lucrezia, che conosco bene. L’unica cosa che mi sento di dire ai ragazzi è di godersi la vita in ogni piccolo istante”. Si chiude con Gross, l’ultimo in classifica degli azzurri che prova a suo modo a spiegare la propria prestazione. “Volevo attaccare e sono partito con il piglio giusto, ma sono rimasto troppo rotondo sul palo: in questi casi si fa troppa attenzione e si va subito dietro”.
